Biennale 2015, ecco gli artisti che rappresenteranno la Germania. Da Olaf Nicolai a Tobias Zielony, a Hito Steyerl, fino al duo polacco/egiziano Metwaly e Rizk

“Il Padiglione si concentrerà su un’analisi sui parallelismi e gli accostamenti tra la fotografia e l’arte, tanto nella pratica quanto nella teoria”. Questo aveva affermato Elke aus dem Moore, a capo del Dipartimento di Arti Visive degli Affari Esterni, riferendosi alla partecipazione nazionale della Germania alla Biennale di Venezia 2015, e alle scelte del curatore […]

Florian Ebner

Il Padiglione si concentrerà su un’analisi sui parallelismi e gli accostamenti tra la fotografia e l’arte, tanto nella pratica quanto nella teoria”. Questo aveva affermato Elke aus dem Moore, a capo del Dipartimento di Arti Visive degli Affari Esterni, riferendosi alla partecipazione nazionale della Germania alla Biennale di Venezia 2015, e alle scelte del curatore Florian Ebner, direttore della Collezione di Fotografia del Museum Folkwang d Essen. Ora queste scelte si sono tradotte in nomi, quelli degli artisti invitati da Ebner, ed è possibile iniziare a ipotizzare in quali direzioni si declineranno tali premesse.
Si tratta di una mostra collettiva, cosa che ricalca l’opzione del 2013, quando ci fu lo scambio di padiglioni fra Germania e Francia. Fra gli invitati per il 2015 il nome più noto – molto attivo anche in Italia – è probabilmente quello di Olaf Nicolai (1962), sound e new media artist; a lui si affiancheranno il fotografo Tobias Zielony (1973), la videoartista Hito Steyerl (1966) e il duo polacco/egiziano Jasmina Metwaly e Philip Rizk. “Il suo approccio curatoriale è sempre stato caratterizzato da una prospettiva internazionale e un pieno coinvolgimento di diversi linguaggi rivisitati nel massimo rispetto della storia dell’arte”, diceva ancora aus dem Moore di Ebner: e le scelte sembrano per ora confermare…

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.