Beverly Pepper, 92 anni e una storia straordinaria di ricerca, tra l’Italia e gli Usa. La grande scultrice si racconta, ai Martedì Critici

Seconda tranche per la stagione autunnale dei Martedì Crtitici, che dopo quattro appuntamenti al Maxxi torna al Macro, con un altro paio di date. Ancora un artista, sul palco romano, condotto da Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti. Un nome internazionale, che unisce l’Italia e l’America in un’esperienza creativa ed intellettuale esaltante. Beverly Pepper, nata a […]

Beverly Pepper

Seconda tranche per la stagione autunnale dei Martedì Crtitici, che dopo quattro appuntamenti al Maxxi torna al Macro, con un altro paio di date. Ancora un artista, sul palco romano, condotto da Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti. Un nome internazionale, che unisce l’Italia e l’America in un’esperienza creativa ed intellettuale esaltante. Beverly Pepper, nata a New York nel 1922 e trasferitasi negli anni Cinquanta a Todi, in Umbria, fu allieva di André Lothe e Fernand Léger, da sempre attratta dalla scultura e l’architettura, grazie anche all’impatto decisivo che ebbero su di lei gli antichi templi in rovina, incontrati durante un viaggio in Cambogia.
Grandi formati, predilezione per gli ambienti esterni, materiali pesanti e contemporanei come l’acciaio inossidabile, forme nitide e geometriche, relazione tra luogo e oggetto: sono queste alcune costanti del suo lavoro.

Beverly Pepper - Perre's Ventaglio III - Olympic Sculpture Park, Seattle
Beverly Pepper – Perre’s Ventaglio III – Olympic Sculpture Park, Seattle

. Le sculture di Pepper, spesso dei maestosi corpi riflettenti, inglobano e restituiscono il paesaggio, tramutandosi in dispositivi di sfondamento spaziale e di potenziamento della visione. In accordo con le linee organiche della natura, ma risolti nel segno di una solidità regolare, le installazione dell’artista italo-statunitense sono austeri commenti al margine di boschi, parchi, colline, piazze, attraverso cui filtrano senso del sacro e della monumentalità. Il tutto guidato da una rigorosa scansione modernista e minimalista.
Beverly Pepper, che nel corso della sua carriera ha praticato anche esperimenti di land art ed arte urbana, è un’artista visionaria, capace di racchiudere nella scrittura ritmica di forme lievi, sintetiche e possenti, lo slancio immaginifico di una scultura senza tempo.

– Helga Marsala

28 ottobre 2014, ore 18:00
Macro – Via Nizza, 138, Roma
www.imartedicritici.it

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.