Architetti visionari come Yona Friedman, Andrea Branzi, Hans Hollein, Claude Parent. E molto altro: ecco il racconto della giornata dal Milano Design Film Festival

Prosegue fino al 12 ottobre, all’Anteo Spazio Cinema, il ricco programma del Milano Design Film Festival, con oltre cinquanta film, workshop e incontri. Nella seconda giornata, venerdì 10, è stato presentato Le Visionnaries di Julien Donada, realizzato con il centro FRAC, documentario che dà voce alla generazione di architetti visionari (tra gli altri Yona Friedman, […]

Prosegue fino al 12 ottobre, all’Anteo Spazio Cinema, il ricco programma del Milano Design Film Festival, con oltre cinquanta film, workshop e incontri. Nella seconda giornata, venerdì 10, è stato presentato Le Visionnaries di Julien Donada, realizzato con il centro FRAC, documentario che dà voce alla generazione di architetti visionari (tra gli altri Yona Friedman, Andrea Branzi, Hans Hollein, Claude Parent) protagonisti tra gli anni ’50 e ’70 e consacrati a icone della contemporaneità. Case nelle bolle e città sospese, visioni e utopie che hanno inaugurato una nuova storia dell’architettura. Sono comparsi anche i primi personaggi per la proiezione in anteprima de Il fiore di Novembre film di Michele Bonechi realizzato in occasione dell’omonima mostra ospitata dalla Triennale di Milano nel 2009.
Pubblico numeroso e coinvolto per This is Plasticdi Patrizia Saccò, che ripercorre l’attività trentennale del club milanese, fino alla recente chiusura della storica sede di viale Umbria. Tra gli appuntamenti da non perdere nel prosieguo del festival Watermark di Jennifer Baichwal e Edward Burtynsky, storie raccolte in dieci Paesi, dal Colorado alla Cina, che raccontano il rapporto dell’uomo con l’acqua, e l’intervista a Steven Holl sul connubio tra architettura e musica Architetonics of music. Steven Holl interview.

– Claudia Farci

www.milanodesignfilmfestival.com