Apertura, anzi doppia apertura. Per la Giornata del Contemporaneo alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma si entra anche nei depositi. Ecco qualche immagine in anteprima

In un’occasione che si chiama Giornata del Contemporaneo, nella quale si aprono al pubblico tutti gli spazi del Paese, un museo che si chiama Galleria nazionale d’arte moderna deve fare qualcosa di più. E infatti lo fa: l’11 ottobre, il giorno fissato quest’anno da AMACI, la GNAM di Roma coglie l’occasione per aprire al pubblico […]

In un’occasione che si chiama Giornata del Contemporaneo, nella quale si aprono al pubblico tutti gli spazi del Paese, un museo che si chiama Galleria nazionale d’arte moderna deve fare qualcosa di più. E infatti lo fa: l’11 ottobre, il giorno fissato quest’anno da AMACI, la GNAM di Roma coglie l’occasione per aprire al pubblico anche i suoi depositi, la cui sistemazione è stata ultimata a febbraio 2014, dando il via a un ciclo di visite programmate tutti i giovedì mattina del mese di ottobre alle ore 10.30. Prenotando l’ingresso tramite mail all’indirizzo [email protected] sarà possibile accedere con una guida per un’ora e mezzo ai depositi in cui vengono conservate le opere patrimonio del museo che normalmente non trovano posto nelle sale espositive. Una preziosa occasione per saperne di più anche sulle pratiche conservative di lavori spesso realizzati con materiali atipici e su supporti particolari. Sempre in occasione della Giornata del Contemporaneo, il museo presenta altri eventi disseminati fra le sale: Il settore “Il Mito, la storia, la realtà”il progetto di Gianni PolitiFra queste sale (Malandrino), la Sala della Guerra SPAD VII, un’installazione site specific di Pietro Ruffo, la sala ristoro I walked through the city limits attracted by some force within it di Botto&Bruno,la sala 29 proporrà Non c’è nulla al di fuori di Chiara Dynys, il Cortile Aldrovandi Alliance, di Pietro Fortuna,la scalinata principale, Il Guardiano, di Bizhan Bassiri.

– Chiara Ciolfi

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Chiara Ciolfi
Chiara Ciolfi (Roma, 1987) è laureanda in Storia dell’Arte presso l’Università di Roma La Sapienza. Si interessa di arte contemporanea in tutte le sue forme, con un accento particolare sull’editoria e le riviste di settore. Ha collaborato con Exibart dal 2008 al 2011 fino all’avvento dell’ “era Artribune”. Attualmente sta costruendo il suo percorso tra stage e collaborazioni con fondazioni orientate alla ricerca (Nomas Foundation) e gallerie collaudate (Gagosian Gallery), con il sogno di farne un lavoro vero.