Al Macro di Roma si riparte dal territorio. #Fondatisullacultura, giornata di proposte e testimonianze: imprenditori, operatori culturali, istituzioni pubbliche. In cerca di una strategia

Si fa il punto sulla cultura, a Roma. Un convegno, negli spazi del Macro – in questo momento triste simbolo di uno sbando generale e progressivo – vede in campo la Commissione Cultura di Roma Capitale, presieduta dall’on.le Michela Di Biase, al termine di un anno e mezzo di lavoro minuzioso fatto di ascolto, di azioni […]

Il Macro

Si fa il punto sulla cultura, a Roma. Un convegno, negli spazi del Macro – in questo momento triste simbolo di uno sbando generale e progressivo – vede in campo la Commissione Cultura di Roma Capitale, presieduta dallon.le Michela Di Biase, al termine di un anno e mezzo di lavoro minuzioso fatto di ascolto, di azioni sul territorio, di riflessioni condivise con tantissimi operatori e imprenditori culturali. Una sorta di osservatorio permanente ha raccolto indicazioni, rimostranze, lamentele, ma anche successi e proposte, in un percorso di monitoraggio e di dialogo, utile a fare chiarezza e a cercare nuove direzioni.
Il tema ricorrente? La burocrazia. E quell’annosa, titanica, inaggirabile muraglia di norme, lacci, lacciuoli e passaggi obbligati, capace di scoraggiare il più audace dei creativi. E poi i finanziamenti scarsi o assenti, l’oscura procedura dei bandi, la scarsa comunicazione, le tempistiche sbagliate, la progettualità che manca, i criteri di selezione. Trovare un alleato dentro un ufficio pubblico, tra la fase del’ideazione e quella dello start up, è una speranza pressoché vana. Scoraggiare l’iniziativa privata (con tanto di risorse proprie) e insieme non sostenere le migliori realtà pubbliche, che tipo di strategia è? Una strategia tutta italiana. Che procede, disgraziatamente, all’incontrario.
Da qui la volontà, da parte della Commissione Cultura di chiamare a raccolta alcuni soggetti attivi sui territori, avviando tavoli di confronto e provando a individuare insieme delle vie possibili. La prima sfida: rifondare il rapporto tra istituzioni e  cittadini, ne segno della praticità, della semplificazione, della trasparenza e del pragmatismo.

Michela Di Biase
Michela Di Biase


Così nasce #fondatisullacultura, convegno rivolto a chi sulla cultura ha fondato la propria storia professionale, ma anche al propria stessa idea di esistenza e di socialità: si prova a ripartire dal basso, dalle persone, dai valori condivisi, dalle informazioni scambiate, dalle esperienze vincenti, procedendo il percorso con una serie di gruppi di lavoro con cui sciogliere parte di quei nodi odiosi, frapposti tra apparato amministrativo e cittadinanza.
Una prima parte del convegno è dedicata all’identificazione di alcuni pilastri concettuali, da parte di giuristi, economisti, esperti di beni e politiche culturali; quindi, si passa a una serie di casi eccellenti nel campo nel
management culturale, rintracciati in tutta Italia; una terza parte dà voce a un barcamp tecnico (con short talk di 5 minuti per amministratori, operatori, rappresentanti delle istituzioni ed esperti giuristi e fiscalisti dei beni culturali), e infine arriva il momento della sintesi e delle riflessioni conclusive. Tra i relatori: Christian Caliandro, Storico dell’Arte Contemporanea ed esperto di Politiche Culturali, collaboratore di Artribune; Kimberly Bowes, Direttore dell’American Academy in Rome; Gian Luca Farinelli, Direttore della Fondazione Cineteca di Bologna; il gallerista Fabrizio Del Signore, di The Gallery Apart; Elena Giorgieri di Officine Fotografiche; Franco Nucci di Fondazione Volume!
Al Macro di Roma va in scena così una città che si rimette in gioco, che prova a leggersi e decifrarsi, ma soprattutto che cerca risposte. Nella e per la cultura. Praticando – al netto delle infinite disillusioni – non la solita scissione tra società politica e società civile (dai casi delle occupazioni alle tante dichiarazioni infarcite di antipolitichese, passando per l’indifferenza congenita degli apparati governativi) ma un modello sano di cooperazione. Ed è già qualcosa.

– Helga Marsala

#fondatisullacultura
Sala Rossa del MACRO – via Nizza 138 (via Reggio Emilia 54)
mercoledì 29 ottobre 2014, ore 9.30-18
ingresso libero fino ad esaurimento posti
prenotazione obbligatoria alla mail: ccp.cultura@comune.roma.it
tel. 06-67103199 / 06-67103715

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.