Vienna Design Week 2014. Ah, se lo sapesse Obama! Potrà, questo premio a Wladimir (il Russo) scatenare ulteriori tensioni nella geopolitica eurasiatica già in clima di guerra fredda?

Dopo un Obama, vincitore del Premio Nobel per la pace, arriva un Wladimir (The Russian) che, per qualche ragione, si aggiudica un premio in area occidentale. Certo, non vince il Nobel e nemmeno il Pulizter, e in verità non vince un primo premio. È un semplice, ma non immeritato, secondo premio assegnatogli da una ben […]

Dopo un Obama, vincitore del Premio Nobel per la pace, arriva un Wladimir (The Russian) che, per qualche ragione, si aggiudica un premio in area occidentale. Certo, non vince il Nobel e nemmeno il Pulizter, e in verità non vince un primo premio. È un semplice, ma non immeritato, secondo premio assegnatogli da una ben qualificata giuria internazionale presieduta dall’artista-scultore Erwin Wurm, e formata tra gli altri da Gerald Bast, rettore della prestigiosa università delle arti applicate di Vienna, e Lilli Hollein, la direttrice in persona della Vienna Design Week 2014. Affollata, nell’elegante Kursalon dello Stadtpark, la cerimonia di premiazione, da annoverare tra i numerosissimi eventi della “settimana” viennese.

Diciamola tutta: Wladimir (the Russian), il vincitore del 2° premio del NWW Design Award 2014, è in realtà un oggetto domestico ideato dalla designer tedesca Tanja Unger, capace di moltiplicarsi alla maniera della babushka, la tipica bambolina russa. E, appunto, questa somiglianza ne ha suggerito umoristicamente il nome. In concreto è uno sgabello basso a forma quasi cilindrica, in legno chiaro, il cui interno ne contiene altri. Il 1° premio è andato al giovanissimo tedesco Benedikt Kartenberg, ideatore di Aporte, un ingegnoso scaffale modulare, formato da elementi estraibili, pronti cioè per essere utilizzati come tante borse personali da portare appresso. La sigla del NWW che contraddistingue il premio sta per Neue Wiener Werkstätte, un’industria ben affermata nel settore della produzione di mobili di qualità, che qualche decennio addietro ha rilevato lo storico e celebre marchio di design “Wiener Werkstätte”, proprio quello fondato nel 1903 dall’architetto Josef Hoffmann.

– Franco Veremondi

 

 

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.