Un po’ collezione, un po’ work in progress aperto agli ultimi anni. Museo delle Ceramiche di Faenza inaugura la nuova sezione del Novecento: ci spiega tutto in video la direttrice Claudia Casali

“Portare alla pubblica fruizione il nostro patrimonio, anno dopo anno, deve essere l’obbiettivo di ciascun direttore, nel rispetto di criteri di scientificità e valorizzazione”. Con questa convinzione Claudia Casali, direttrice del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, presenta la nuova sezione dedicata alla scultura internazionale del XX secolo, appena inaugurata nelle intense giornate della manifestazione […]

Portare alla pubblica fruizione il nostro patrimonio, anno dopo anno, deve essere l’obbiettivo di ciascun direttore, nel rispetto di criteri di scientificità e valorizzazione”. Con questa convinzione Claudia Casali, direttrice del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, presenta la nuova sezione dedicata alla scultura internazionale del XX secolo, appena inaugurata nelle intense giornate della manifestazione Argillà.
Oltre cento sculture in ceramica di artisti internazionali, dal 1950 in avanti, che si aggiungono al percorso espositivo del Museo faentino; con nomi prestigiosi – specie per gli addetti -, dalla finlandese Rut Bryk allo statunitense Paul Donhauser, l’ungherese Imre Schrammel, l’argentino Carlos Carlè, il belga Mirko Orlandini, il giapponese Suhearu Kukami, la cecoslovacca Jindra Vikova, lo spagnolo Claudi Casanovas, la statunitense Betty Woodman, il cinese Lu Bin, le argentine Ana Cecilia Hillar e Silvia Zotta e la finlandese Paivi Rintaniemi.

Questa sezione” – spiega Claudia Casali – “sarà un work in progress, poiché le opere verranno sostituite ed integrate soprattutto nella parte relativa agli ultimi anni, in relazione agli esiti dei vari Premi Faenza e per fornire al visitatore nuovi stimoli e suggestioni alla visita alle nostre raccolte”. Altri dettagli, nella fotogallery e nella videointervista di Artribune alla direttrice…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Antonio Sansonetti

    La notizia è interessante ma non si riusciva a fare un video un po’ più decente?