Settembre fashion. La Settimana della Moda di Milano apre le danze. E flirta con Expo. Largo ai giovani, tra mostre e sfilate via streaming

Al via la Settimana della Moda femminile di Milano, appuntamento clou per il fashion system nostrano, nel mezzo di una forte crisi economica. “È un momento molto delicato e complesso per l’economia mondiale, a maggior ragione per quella del nostro paese e della moda”, ammette Mario Boselli, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana. Che poi […]

Cover vogue Italia February 1991 by Steven Miesel

Al via la Settimana della Moda femminile di Milano, appuntamento clou per il fashion system nostrano, nel mezzo di una forte crisi economica. “È un momento molto delicato e complesso per l’economia mondiale, a maggior ragione per quella del nostro paese e della moda”, ammette Mario Boselli, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana. Che poi offre alcuni spiragli: “I dati del i Fashion Economic Trend sono incoraggianti in quanto indicano che chiuderemo l’esercizio 2014 con un aumento di fatturato del 4% rispetto al 2013, in leggera diminuzione rispetto alla previsione di inizio anno del 5%. Ciò è dovuto ad un andamento sempre positivo dell’export ma ad una mancata ripresa del mercato interno”. Insomma, la musica non cambia. Nonostante il brand Italia continui a sedurre oltreconfine, la macchina politico-economica nazionale non imprime lo sprint giusto e non sfrutta eccellenze e potenzialità. Si naviga a vista, ma non si molla.
Tra mercoledì 17 e lunedì 22 settembre si attende il consueto exploit di stile e bellezza, con 69 presentazioni, 36 eventi esclusivi e 137 collezioni in passerella. Parole chiave? Tecnologia, connettività, partecipazione, nuovi talenti. Si cerca un’immagine della kermesse rinnovata, smart, più dinamica che mai. A favore degli addetti ai lavori, ma anche del grande pubblico.
Disseminati per la città, attraverso quindici Isole digitali, dei maxischermi trasmettono lo streaming delle sfilate. Ampliata la rete wifi, con 50 nuovi hot spot, per una fashion week a portata di pc, talbet, smartphone. Tutto ovunque, per chiunque.

Sophia Loren, 1959
Sophia Loren, 1959

E a fare in qualche modo da traino, quest’anno, c’è pure Expo 2015, che prova a scaldare i motori, nonostante scandali e rallentamenti. Dentro l’Expo Gate, l’info point allestito nella centralissima Piazza Cairoli, Gateway to Fashion ospita le creazioni sfornate dagli allievi di alcune delle più prestigiose scuole di moda italiane, dall’Accademia di Brera, alla Domus Academy, dallo IED allo UAV, dalla NABA al Polimoda. Ingresso gratuito, tutti i giorni, dalla 10 alle 22. Ancora spazio ai giovani a Palazzo Clerici e a Palazzo Reale, messi a disposizione dal Comune per le sfilate delle nuove promesse.
E non saranno gli unici luoghi istituzionali a far parte del grande circuito collaterale della Fashion Week. Se a Palazzo Litta una mostra celebra i sessant’anni della maison Krizia, il Teatro San Babila ospita un omaggio fotografico all’attrice novantunenne Valentina Cortese, vera icona di stile, che di quel suo foulard sul capo, dettaglio chic e retrò, fece un vezzo intramontabile.

Valentina Cortese
Valentina Cortese

A proposito di star italiane, Sophia Loren festeggia il 20 settembre i suoi ottant’anni con una mostra a Palazzo dei Giureconsulti: un archivio di foto racconta i mille volti dello charme mediterraneo, genuino e insieme sofisticato della divina Scicolone. E ancora, alla Permanente un focus su Hans Feurer, tra i più importanti fotografi di moda degli ultimi 40 anni, alla Rotonda della Besana Marni Flower Market, evento speciale per il ventesimo anniversario della maison, a Palazzo della Triennale Textile Vivant, percorso attraverso le ricerche nel campo del tessuto.
Immancabile protagonista della scena milanese, infine, è Vogue Italia, che per i suoi cinquant’anni presenta un evento in Piazza Castello, nella sede di Condé Nast. Qui prende vita un teatro tecnologico, con installazioni video, una collezione delle più belle cover storiche, i backstage dei servizi, gigantografie fotografiche, schermi e tavoli touch-screen navigabili: un modo per ripercorrere una lunga stagione di giornalismo, di cultura dell’eleganza, di attenzione al made in Italy e di prestigio internazionale, tra stilisti, fotografi, modelle, celebrità. Mezzo secolo d’Italia sotto i riflettori, griffati Vogue.

– Helga Marsala

www.cameramoda.it

 

 

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.