Rocca di Frassinello meet David LaChapelle. La celebre cantina maremmana sceglie l’artista americano per un’opera site specific e un’etichetta limited edition. Presentazione il 4 ottobre

Come spesso accade, al battage di grandi eventi si accompagna un’inevitabile avarizia di particolari, funzionale ad aumentare l’aspettativa. E qui di un grande evento si tratta senz’altro, almeno per gli interessati ai diversi settori che abbraccia: ad essere coinvolti sono infatti una importante cantina maremmana con struttura progettata dalla più luminosa stelle dell’architettura italiana, ed […]

Come spesso accade, al battage di grandi eventi si accompagna un’inevitabile avarizia di particolari, funzionale ad aumentare l’aspettativa. E qui di un grande evento si tratta senz’altro, almeno per gli interessati ai diversi settori che abbraccia: ad essere coinvolti sono infatti una importante cantina maremmana con struttura progettata dalla più luminosa stelle dell’architettura italiana, ed un grande artista fotografo, che ha fatto dell’efficacia comunicativa, anche in ambito commerciale, una delle sue cifre stilistiche distintive.
Mettiamo qualche nome a riempire questi statement? La cantina è Rocca di Frassinello, con la sua monumentale sede progettata nel 2006 a Gavorrano, nel grossetano, da Renzo Piano. L’artista è l’americano David LaChapelle che ha realizzato un’opera site specific ispirandosi proprio alla cantina e ai vini, che sarà affiancata da una Limited Edition di bottiglie, con etichetta tratta dall’opera. Per altri dettagli bisognerà aspettare la presentazione del prossimo 4 ottobre, che sarà celebrata anche dall’intervento del coreografo americano John Byrne, “per un dialogo tra più forme d’arte, in ode al vino”…

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.