Quattro creativi in residenza nel più famoso museo del design del mondo. In altra parole, Designers in Residence. Ancora foto-reportage dal London Design Festival

Quale migliore occasione del London Design Festival per esporre i risultati di uno dei principali progetti del Design Museum? Stiamo parlando di Designers in Residence, piattaforma nata all’interno della struttura museale londinese per dare spazio ai giovani creativi. Deyan Sudjic, direttore del museo, per la settima edizione del progetto ha assegnato un brief di primo […]

Designers in Residence 2014, Design Museum, Londra
Designers in Residence 2014, Design Museum, Londra

Quale migliore occasione del London Design Festival per esporre i risultati di uno dei principali progetti del Design Museum? Stiamo parlando di Designers in Residence, piattaforma nata all’interno della struttura museale londinese per dare spazio ai giovani creativi. Deyan Sudjic, direttore del museo, per la settima edizione del progetto ha assegnato un brief di primo acchito molto ostico: Distruption. Come sottolinea il curatore stesso il tema, oltre ad essere estremamente legato al contesto in cui viene applicato, deve avere la forza di superare la sua accezione negativa e offrire nuove soluzioni e nuovi prodotti.
Dopo sette mesi di lavoro si possono finalmente osservare i risultati proposti da James Christian, Ilona Gaynor, Torsen Sherwood e Patrick Stevenson Keating, i designer che hanno preso parte al progetto. Christian ha cercato di distruggere l’inerzia del mercato immobiliare britannico ispirandosi a degli schemi abitativi, Sherwood ha preferito, grazie e un gioco di costruzioni per bambini, ribaltare i sistemi convenzionali di costruzione. Gaynor è partita dalle sue lacune giuridiche per mettere in scena un evento illegale, mentre Stevenson-Keating ha sottolineato attraverso la creazione di nuovi prodotti finanziari l’importanza del nostro ruolo, praticamente passivo, all’interno del sistema economico globale. La mostra rimarrà aperta sino al 4 febbraio del 2015 ma, se non avete in programma un viaggio a Londra, ecco la nostra gallery.

– Valia Barriello

 

 

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.