Quarta edizione per Roma Art 2Nights. Opening collettivo delle gallerie, con progetto curatoriale parallelo: una mostra come un ipertesto, da scoprire in città

È il weekend che apre la stagione dell’arte, festeggiato a Roma con un opening collettivo e coordinato: dal 26 al 28 settembre Roma Art 2Nights, evento promosso da Untitled Association, chiude definitivamente con la pausa estiva e inaugura, con l’ingresso ufficiale dell’autunno, la nuova programmazione di mostre ed eventi, attesa nelle gallerie capitoline. Edizione numero […]

Claudia Losi

È il weekend che apre la stagione dell’arte, festeggiato a Roma con un opening collettivo e coordinato: dal 26 al 28 settembre Roma Art 2Nights, evento promosso da Untitled Association, chiude definitivamente con la pausa estiva e inaugura, con l’ingresso ufficiale dell’autunno, la nuova programmazione di mostre ed eventi, attesa nelle gallerie capitoline.
Edizione numero quattro, che vede coinvolte 1/9unosunove, Ex Elettrofonica, Frutta, Gagosian Gallery, Galleria Marie-Laure Fleisch, Giacomo Guidi Arte Contemporanea, Lorcan O’Neill, Magazzino D’Arte Moderna, Operativa Arte Contemporanea, Wunderkammern, oltre a fondazioni come Pastificio Cerere e Nomas, e istituzioni come Villa Medici o l’Istituto Svizzero.
Novità di quest’anno è uno special project curatoriale, ideato da Carmen Stolfi, dal titolo Èdra. Connecting landscapes. Protagonisti le accademie internazionali e gli istituti culturali di Roma, che già a partire dal 24 settembre accolgono una mostra collettiva diffusa, disseminata lungo una prestigiosa rete di location: Ambasciata del Brasile a Roma, Ambasciata del Messico, Reale Istituto Neerlandese, Istituto Polacco, Centro Russo di Scienza e Cultura, American Academy in Rome.

Ludovica Gioscia
Ludovica Gioscia

Sorta di mappatura concettuale, spalmata sul tessuto urbano, Èdra – titolo mutuato dal greco antico, che significa “lato”, “faccia” – mette in atto un processo di frammentazione e destrutturazione del display, utilizzando uno spazio espositivo plurale per una fruizione nomade e discontinua. Un modo per discutere di paesaggio e di città, sottolineandone la composizione prismatica, sfaccettata, culturalmente, urbanisticamente e sociologicamente complessa. L’unica logica che regola la distribuzione dei contenuti è quella dell’ipertesto, dello spostamento virtuale alla base dell’idea contemporanea di spazio, tempo e movimento.
Le opere di Marco Basta, Raffaella Crispino, Critical Art Ensemble, Davide D’Elia, Giulio Delvè, Stanislao Di Giugno, Theo Firmo, Ludovica Gioscia, Claudia Losi, Tatiana Musi, Nika Neelova, Ariel Orozco, Ekaterina Panikanova, Joaquin Segura e Marco Strappato mettono sul tavolo una serie di riflessioni di taglio antropologico e socio-politico, mediate da esperienze, contesti, memorie personali. Un’esplorazione in soggettiva della contemporaneità, da scoprire attraverso la piccola costellazione di spazi e scorci cittadini, che il progetto cuce insieme, secondo una distribuzione rizomatica.

– Helga Marsala

www.untitled-association.org