Perché la maggior parte degli artisti della Scozia tifa per l’indipendenza? “Perché eccita l’immaginazione”. E il British Museum potrebbe diventare England Museum…

Quante implicazioni potrebbe avere l’eventuale trionfo degli indipendentisti nel referendum che si tiene oggi? Tante, anche nell’ambito artistico-culturale. Il British Museum, nota qualcuno, fondato nel 1753 come il primo museo nazionale al mondo, con un nome che celebrava esplicitamente l’unione del 1707 tra Inghilterra e Scozia, potrebbe diventare England Museum. La Tate Britain non avrebbe […]

Quante implicazioni potrebbe avere l’eventuale trionfo degli indipendentisti nel referendum che si tiene oggi? Tante, anche nell’ambito artistico-culturale. Il British Museum, nota qualcuno, fondato nel 1753 come il primo museo nazionale al mondo, con un nome che celebrava esplicitamente l’unione del 1707 tra Inghilterra e Scozia, potrebbe diventare England Museum. La Tate Britain non avrebbe più senso, con questa denominazione, ed occorrerebbe pensionare anticipatamente la mitica Young British Art di Damien Hirst e compagni (molti scozzesi, del resto).
Eppure, sembra di cogliere fra gli intellettuali una decisa propensione verso il sì, ovvero verso la scelta per l’indipendenza. Se ne è fatto portavoce, con un articolo pubblicato nei giorni scorsi dal sito newsnetscotland, lo scrittore e drammaturgo scozzese Alan Bissett, che individua le ragioni profonde nella convinzione che “le possibilità di indipendenza eccitano l’immaginazione” dei creativi. E poi contestualizza citando i tanti intellettuali che nei decenni hanno evidenziato tendenze indipendentiste, poeti come Hugh MacDiarmid, Edwin Morgan, Liz Lochhead e Tom Leonard, romanzieri come James Kelman, Alasdair Gray, Irvine Welsh e Janice Galloway. “Pittori come Alexander Moffat e Ken Currie sono stati in grado di mantenere viva l’immaginazione della classe operaia scozzese, di fronte all’oppressione thatcheriana, e creare lo slancio culturale che portò alla creazione del parlamento scozzese nel 1999”.
Intanto gli “yesmen” scozzesi hanno creato un blog dove darsi convegno e perorare la propria causa, titolo Artists and Creatives for Scottish Independence. Sarà lì, se il responso della consultazione sarà quello che essi desiderano, che bisognerà cercare poi di capire se le aspirazioni ideali si tradurranno nel vagheggiato scatto di immaginazione…