Paz Errazuriz e Lotty Rosenfeld rappresenteranno il Cile alla Biennale di Venezia 2015. Il progetto cella curatrice Nelly Richard scelto per la prima volta grazie a un concorso

Finita l’estate – almeno metereologicamente, se non legalmente -, ricominciano a riempirsi la caselle del mosaico di partecipazioni nazionali che poi animeranno la Biennale di Venezia 2015, curata da Okwui Enwezor. Ora è la volta del Cile, che annuncia che a rappresentarlo, con un progetto della critica d’arte Nelly Richard, saranno gli artisti Paz Errazuriz […]

Nelly Richard

Finita l’estate – almeno metereologicamente, se non legalmente -, ricominciano a riempirsi la caselle del mosaico di partecipazioni nazionali che poi animeranno la Biennale di Venezia 2015, curata da Okwui Enwezor. Ora è la volta del Cile, che annuncia che a rappresentarlo, con un progetto della critica d’arte Nelly Richard, saranno gli artisti Paz Errazuriz e Lotty Rosenfeld. Il progetto, dal titolo Poetiche della Dissidenza, è risultato vincitore dell’apposito concorso per la prima volta indetto per il Padiglione Cileno.
Fotografie e frammenti di testi di Errázuriz, un’istallazione multimediale di Rosenfeld. “Apprezzo che la proposta della curatrice includa per la prima volta due artiste donne, le cui opere hanno percorso un periodo storico che va dalla dittatura alla post-transizione”, ha affermato il Ministro della Cultura cilena Claudia Barattini. Da parte sua, il critico cubano Gerardo Moschera, presidente della giuria, ha sottolineato che la scelta si è incentrata su due fattori chiave: “il livello indiscutibile delle due artiste presentate nel progetto, e il livello di Nelly Richard come intellettuale, la maniera in cui ha difeso la sua proposta”. E noi, a rischio di annoiarvi, continuiamo a rilevare l’assoluta indifferenza italiana nei confronti del padiglione nazionale: a otto mesi dall’inizio della Biennale, nessuna notizia sul curatore, né tantomeno su progetti curatoriali…