Luigi Coppola, Maria Adele Del Vecchio, Francesco Fonassi, Maria Iorio e Raphael Cuomo, Gian Maria Tosatti. Sono loro i finalisti del Premio Furla 2015, che avrà Vanessa Beecroft come madrina

Sono Luigi Coppola, Maria Adele Del Vecchio, Francesco Fonassi, Maria Iorio e Raphael Cuomo e Gian Maria Tosatti i cinque artisti finalisti della decima edizione del Premio Furla,che si terrà da quest’anno a Milano e verrà presentata nelle sale di Palazzo Reale. The Nude Prize sarà il titolo dell’edizione 2015 del premio biennale, dedicato ai giovani artisti […]

L’immagine del Premio Furla 2015, di Vanessa Beecroft

Sono Luigi Coppola, Maria Adele Del Vecchio, Francesco Fonassi, Maria Iorio e Raphael Cuomo e Gian Maria Tosatti i cinque artisti finalisti della decima edizione del Premio Furla,che si terrà da quest’anno a Milano e verrà presentata nelle sale di Palazzo Reale. The Nude Prize sarà il titolo dell’edizione 2015 del premio biennale, dedicato ai giovani artisti emergenti italiani, che avrà come madrina Vanessa Beecroft, che, oltre ad aver ideato il titolo e l’immagine guida, presiederà la giuria internazionale che il prossimo novembre decreterà il vincitore.
A scegliare i finalisti cinque coppie di curatori selezionatori, uno italiano e uno straniero (che Artribune aveva anticipato già da giugno scorso): Viviana Checchia con Tara MecDowell da Melbourne, Alessandro Facente con Chelsea Haines da New York, Simone Frangi con Virginie Bobin da Parigi, Antonello Tolve con Branka Bencic da Zagabria e Chiara Vecchiarelli con Sofia Hernandez Chong Cuy (Messico/USA). I finalisti sono chiamati ora a presentare un progetto inedito sulla base del quale la giuria internazionale sceglierà il vincitore, che sarà annunciato con una conferenza stampa il prossimo novembre a Palazzo Reale a Milano. Oltre alla possibilità di studiare e lavorare all’estero in una residenza d’artista, il vincitore avrà l’occasione di realizzare il progetto presentato nella fase finale grazie al sostegno di Fondazione Furla: l’opera sarà concessa in comodato al Museo del Novecento di Milano, mentre il suo lavoro sarà presentato in occasione di miart, lall’inizio di aprile 2015, e poi esposto alla Fondazione Querini Stampalia a Venezia nel maggio 2015, in concomitanza con la 56. Biennale di Arti Visive.
“La scelta di portare il Premio a Milano, da sempre capitale della creatività contemporanea“. ha sottolineato Giovanna Furlanetto, Presidente di Fondazione Furla e Furla S.p.A., corrisponde alla volontà di continuare a investire sulla crescita di questo progetto, rendendolo un appuntamento sempre più internazionale e un punto di riferimento imprescindibile nel percorso delle nuove generazioni di artisti e curatori. Siamo quindi felici di avviare una collaborazione con il Comune di Milano e Palazzo Reale, interlocutori preziosi con cui condividiamo l’impegno al sostegno dei giovani artisti con l’obiettivo di valorizzarne capacità, idee e visioni”.

  • angelov

    Leonardo diceva che per capire la bravura di un pittore, bisognava guardare il modo in cui sapeva disegnare le estremità, sopratutto le mani.

    C’è da supporre che nè l’artista che ha disegnato il poster del premio Furla, nè chi lo ha adottato, conoscano chi fosse stato Leonardo da Vinci, o forse, nella fretta, se ne siano dimenticati.

  • Gianni

    Mamma Mia! Corsa verso il baratro!

  • Dorilla Ingrata

    La forma del corpo mi fa pensare a quelle immagini orribili dei campi di concentramento… le mani mutilate invece mi ricordano le foto dei congolesi puniti dai soldati di durante la raccolta della gomma… e quella specie di livido sul seno mi fa immaginare che questa povera donna senza volto sia vittima di un marito violento. Poi che brutto intravedere la prima bozza del disegno sotto a quella definitiva, sembrano i disegni dei bambini, quando dopo aver cancellato con la gomma ridisegnano sopra allo stesso foglio…

  • Questa e’ vera arte complimenti per i finalisti , ma io vorrei inviare un messaggio di grande ammirazione alla madrina Vanessa Beecroft , nota artista italiana e oggi americana, che con la quale io ho trascorso momenti imperdibili ed i rinunciabili fatte di esperienze , dialoghi discussioni, cene sul tema dei DIFFERENT OPINION.
    Si con la mia carissima amica Vanessa, parlavamo sempre in modo emozionale di esperienze artistiche avvenute sotto il tetto dell’Accademia di Belle Arti di Brera in Milano tra il 1990 e il 1993 , quanti ricordi , quante esperienze sempre insieme nella visita spietata di scoprire manifestazioni, eventi e mostre, si dialogava di continuo sul tema dell’arte contemporanea , queste affermazioni sono di reale complicità confermate e certificate da Roberto Scala noto artistica storico nel settore della Mail Art .