L’Europa di domani secondo Stefano Boeri. Pronta al debutto online the Tomorrow, piattaforma virtuale di confronto per intellettuali, studiosi, artisti e scienziati

In “L’Europa non cade dal cielo” (Il Mulino, Bologna, 1960) Altiero Spinelli, considerato il padre fondatore dell’Europa, scrive che per l’unità europea è necessaria una “concentrazione di pensiero e di volontà per cogliere le occasioni favorevoli quando si presentano, per affrontare le disfatte quando arrivano, per decidere di continuare quando è necessario”. Deve essere anche […]

Stefano Boeri

In “L’Europa non cade dal cielo” (Il Mulino, Bologna, 1960) Altiero Spinelli, considerato il padre fondatore dell’Europa, scrive che per l’unità europea è necessaria una “concentrazione di pensiero e di volontà per cogliere le occasioni favorevoli quando si presentano, per affrontare le disfatte quando arrivano, per decidere di continuare quando è necessario”. Deve essere anche questo che ha supportato oggi la creazione di una piattaforma come the Tomorrow. Un web journal, come recita lo statement ufficiale, che “presenta l’instancabile generazione di idee, eventi, conversazioni che uniscono i pensatori che vivono nel spazio mentale e geografico d’Europa”. Uno spazio digitale che vedrà la luce domani 7 settembre alla Biennale di Architettura di Venezia in occasione di Domino Conversation, una delle tante iniziative che animano questa edizione della manifestazione. A presentare il progetto, oltre a Stefano Boeri, ci saranno anche l’ex Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso, l’architetto olandese Rem Koolhaas, il direttore della Biennale Arte di Venezia 2015 Okwui Enwezor, il direttore artistico della Biennale di Istanbul Carolyn Christov-Bakargiev, la regista Alice Rohrwacher e la scrittrice turca Elif Shafak.
Tutto è iniziato nel 2013 quando, nell’ambito del tavolo di lavoro “New Narrative for Europe” proposto da Barroso, Boeri presentava il suo concetto di Città-Europa. Da lì a the Tomorrow il passo è stato breve. Il progetto, ideato con Lorenza Baroncelli, Maddalena Bregani, Tommaso Sacchi, Pier Paolo Tamburelli e con l’art direction di Marco Ferrari ed Elisa Pasqual, ha un riferimento elevato: diventare una nuova Repubblica delle Lettere, una comunità ideale dove la cultura viene prima della politica. Nella pratica un enorme carteggio digitale pubblico, un sito dedicato che si compone di due spazi. Uno vedrà la pubblicazioni delle conversazioni svolte via email tra un gruppo selezionato di intellettuali di diverse discipline. Tra questi il Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, il regista israeliano Amos Gitai e il curatore della Biennale di Architettura di Venezia Rem Koolhaas. E nell’altro sarà condiviso un calendario di eventi e luoghi con il contributo di corrispondenti locali e dei cittadini europei. Il tutto promosso dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea/New Narrative for Europe, da Matera 2019/Capitale europea della Cultura e sostenuto dalla Fondazione Cariplo.

Zaira Magliozzi

http://thetomorrow.net/

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Zaira Magliozzi
Architetto, architecture editor e critico. Dalla sua nascita, fino a Marzo 2015, è stata responsabile della sezione Architettura di Artribune. Managing editor del magazine di design e architettura Livingroome. Corrispondente italiana per la rivista europea di architettura A10. Dal 2006 cura la rubrica “Corrispondenze” nella rivista presS/Tletter. Pr e project manager di progetti dedicati alla comunicazione del design e dell’architettura per l’agenzia di comunicazione SignDesign. Ha scritto per The Architectural Review, L’Arca, Il Giornale dell’Architettura, Il Gambero Rosso, Compasses, Ulisse e Quaderno di Comunicazione. Membro del Consiglio direttivo di IN/ARCH Lazio. Dal 2009 fa parte del laboratorio presS/Tfactory, legato all’AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica - per l’organizzazione di eventi, workshop, concorsi, corsi, mostre e altre iniziative culturali legate al mondo dell’architettura.
  • dam

    ma dov’è l’utilità di questa cosa? esiste già un sito della comunità europea molto più interessante e ben fatto. Lo consiglio a tutti: http://ec.europa.eu/ Tradotto in 25 lingue

  • Giorgio Kadmo Pagano

    Intellettuali che si macchiano del più orrendo dei crimini, il genocidio linguistico-culturale di 27 popoli d’Europa a vantaggio del + antieuropeista, quello inglese. Solo in inglese è infatti il sito degli angloariani: “il potere di dominare la lingua di un popolo offre guadagni di gran lunga superiori che non il togliergli province e territori o schiacciarlo con lo sfruttamento. Gli imperi del futuro sono quelli della mente.” Dichiarava Churchill ad Harvard nel 1943, e costoro ne sono gli emissari.

  • dam

    un appello a Barroso: faccia di tutto per evitare la guerra. Grazie