La Galleria Vannucci di Pistoia raddoppia. Stesso spazio di sempre, ma con una nuova programmazione. Spazio ai giovani, accanto ai nomi storici

Una galleria che è un punti di riferimento per il territorio toscano, fiore all’occhiello della scena pistoiese, grazie al lavoro svolto negli anni con la pittura e scultura italiana di qualità, tenendo l’attenzione puntata sugli autori locali. Vannucci, dopo alcuni esperimenti recenti con artisti giovani e mid career, prende una direzione nuova. Sdoppiandosi. Stessa sede […]

Fabio De Poli

Una galleria che è un punti di riferimento per il territorio toscano, fiore all’occhiello della scena pistoiese, grazie al lavoro svolto negli anni con la pittura e scultura italiana di qualità, tenendo l’attenzione puntata sugli autori locali. Vannucci, dopo alcuni esperimenti recenti con artisti giovani e mid career, prende una direzione nuova. Sdoppiandosi. Stessa sede – con i due ampi ambienti a pianterreno sormontati da soffitti a volte e divisi da archi a sesto acuto – ma una programmazione che si splitta e si diversifica, in accordo con le personalità dei due proprietari. Enrico, il padre, con il suo approccio più tradizionale, si concentrerà su figure dell’arte moderna ed espressioni del territorio pistoiese; Massimo, il figlio, promuoverà artisti contemporanei e talenti emergenti.
Il nuovo assetto ha preso il via lo scorso 27 settembre, con due mostre inaugurate in parallelo. MEWE il volto della città, progetto di Fabio De Poli, ha dato vita auna mappa di Pistoia composta dai ritratti di alcuni suoi abitanti: tasselli colorarti, dalla fattezza pop e dal segno grafico, che restituiscono un’immagine della città attraverso volti, espressioni, stati d’animo.
MEWE story, invece, è una raccolta di ritratti e autoritratti dalla collezione personale di Enrico, a testimonianza di una storia che continua. Tra i nomi: Mario Ceroli, Corrado Zanzotto, Pietro Bugiani, Egle Marini,  Eloïsa Pacini, Lorenzo Viani, Felice Carena, Marino Marini, Renzo Agostini.
Cambiano anche il logo – disegnato da De Poli, con le lettere M e E dei due galleristi – e la veste grafica della comunicazione, affidata a tinte piatte e accese. Per un nuovo inizio, nel segno della continuità e insieme della ricerca.

MEVANNUCCI
via della Provvidenza 6 – Pistoia
Via degli Scalzi 13
Fino al 18 ottobre 2014

www.vannucciartecontemporanea.com

 

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.
  • Questa si che è pittura , mi pace , complimenti per l’astuzia , ottimo effetto si vede tutto ad occhio nudo , specie nei ritratti piatti con senza nessun effetto sfumato ma in unica tinta monocolore, come la serigrafia , tecnica moderna del fare presto e veloce, pensiero critico di Roberto Scala .