Italiani in trasferta. Giuseppe Penone a Los Angeles, con “Ramificazioni del pensiero”. Una grande personale per Gagosian

Continuano i riconoscimenti internazionali per Giuseppe Penone, dopo l’assegnazione a luglio dell’importante Praemium Imperiale 2014 per la scultura. Con “Ramificazioni del pensiero/Branches of Thought”, inaugurata venerdì scorso da Gagosian a Los Angeles, l’artista piemontese realizza la sua prima importante mostra personale sulla West Coast. Nella prestigiosa galleria di Beverly Hills, prima sede del potente mercante […]

Giuseppe Penone

Continuano i riconoscimenti internazionali per Giuseppe Penone, dopo l’assegnazione a luglio dell’importante Praemium Imperiale 2014 per la scultura. Con “Ramificazioni del pensiero/Branches of Thought”, inaugurata venerdì scorso da Gagosian a Los Angeles, l’artista piemontese realizza la sua prima importante mostra personale sulla West Coast.
Nella prestigiosa galleria di Beverly Hills, prima sede del potente mercante losangelino, che qui diede inizio al suo impero nel 1979, sono in mostra una serie di opere ispirate a un verso dell’Ode a Psiche di John Keats, in cui il poeta parla di “branched thoughts”, ramosi pensieri.
Se è vero che nel lavoro di Penone la natura genera la forma dell’opera, l’immaginario dell’artista si nutre anche di una profonda cultura classica. La mitologia altro non è, spiega, che “una descrizione di procedimenti naturali o di relazioni dell’uomo con la natura espressa per mezzo di immagini poetiche o fantastiche”. Un racconto poetico, quindi, di fatti e di processi naturali conosciuti per esperienza diretta, cogliendo profonde analogie nella struttura delle cose e comprendendo la logica di ciascun materiale.

Giuseppe Penone - Gagosian, Los Angeles
Giuseppe Penone – Gagosian, Los Angeles – foto Enrico Le Pera

La mostra da Gagosian è un compendio della ricerca più recente dell’artista. Da Anatomia (2011), blocco di marmo scavato a lasciar emergere la trama ramificata di venature, a Albero Porta–Cedro (2012) – già parte dell’installazione realizzata a Versailles nel 2013 – un tronco al cui interno viene ritrovata la forma “giovane” dell’albero; da Luce zenitale (2012), dove solo l’involucro del tronco è riprodotto in bronzo e poi ricoperto d’oro, a partire da un calco in cera (“L’ albero è un volume e una struttura che vive e si plasma con la luce”), a Spine d’acacia–Contatto, aprile 2006, in cui dodici tele fanno da supporto a una selva di spine, che ricompongono l’immagine di un’impronta di labbra. Vi raccontiamo la mostra, con un’ampia carrellata di immagini.

–  Emanuela Termine

 Los Angeles // fino al 18 ottobre 2014
Giuseppe Penone. Ramificazioni del pensiero/Branches of Thought
Gagosian Gallery – 456 North Camden Drive
+1 (0) 310-271-9400
www.gagosian.com

 

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Emanuela Termine
Emanuela Termine (Roma, 1978) è storica dell’arte e curatrice. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università La Sapienza di Roma, con una tesi sulle relazioni fra arte e architettura in Italia tra gli Anni Cinquanta e Settanta. Fino al 2013 è stata responsabile della segreteria organizzativa presso la Fondazione Bruno Zevi. Dal 2006 è curatrice senior presso Sala 1 Centro Internazionale d’Arte Contemporanea, a Roma. Nel 2012 ha curato il progetto “Lingua Mamma”, vincitore del concorso "Arte, Patrimonio e Diritti Umani", indetto da Connecting Cultures con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
  • Lucio

    bah

  • angelov

    Questa tematica mi sembra a metà strada tra l’Arte e l’Occultismo; nel senso che, se esistono diversi stadi progressivi, attraverso i quali la realizzazione di un’opera d’arte debba passare per raggiungere la sua forma finale, (che nondimeno può anche essere molto astratta o aleatoria), cioè, partendo da una idea o ispirazione, e percorrendone tutta la trafila etc, ma in questo caso mi sembra che l’opera sia come rimasta in uno stadio di gestazione antecedente alla sua espressione finale o compiuta, ovvero a ciò che si ci aspetterebbe da essa: è come fosse rimasta all’interno della propria materia, dalla quale non sia riuscita a liberarsi.
    Ci sarebbero da dire molte altre cose al riguardo…

    • marco

      Così è sufficiente, grazie.