Il Lucca Film Festival compie dieci anni. E festeggia con David Lynch: edizione dedicata al regista americano, tra film, corti, mostre, convegni

Torna con il consueto omaggio ad un regista internazionale il Lucca Film Festival,giunto al suo decimo anno di vita. Dopo aver celebrato maestri come Peter Greenaway, Abel Ferrara, Lou Castel, solo per citarne alcuni, la rassegna toscana costruisce questa nuova, importante edizione intorno alla figura di David Lynch, sceneggiatore, produttore, pittore, fotografo, musicista e scrittore […]

David Lynch
David Lynch

Torna con il consueto omaggio ad un regista internazionale il Lucca Film Festival,giunto al suo decimo anno di vita. Dopo aver celebrato maestri come Peter Greenaway, Abel Ferrara, Lou Castel, solo per citarne alcuni, la rassegna toscana costruisce questa nuova, importante edizione intorno alla figura di David Lynch, sceneggiatore, produttore, pittore, fotografo, musicista e scrittore statunitense. Una figura complessa, di cui il festival proverà ad intercettare gli innumerevoli volti, a partire dall’ inconfondibile cinematografia onirica, fino a giungere ai suoi studi sulla meditazione trascendentale.
Prima volta in Toscana per il regista, autore di vere e proprie pellicole-icona del grande e del piccolo schermo, da Twin Peaks e Mulholland Drive, passando per Blue Velvet, incarnazione dell’anima più contorta, visionaria, vertiginosa ed ossessiva del cinema statunitense contemporaneo. Film come labirinti per la mente, in cui smarrire le coordinate logiche e narrative.
Per gli appassionati un appuntamento imperdibile: oltre alla retrospettiva completa dei suoi film, anche la proiezione, in anteprima mondiale, di tre suoi cortometraggi (in fase di restauro), The amputee, Six men getting sick e The alphabet. Tra le prime italiane anche il corto Scissors e infine una chicca: la mostra“David Lynch. Lost Visions. L’indiscreto fascino dello sguardo” a cura di Alessandro Romanini, è allestita tra il 20 settembre e il 9 novembre nei nuovi spazi dell’Archivio di Stato. Per gli amanti del coté più new age del pensiero lynchiano, il 28 settembre c’è il convegno “Meditazione Trascendentale: la coscienza e nell’arte e nell’economia”, presso il complesso di San Micheletto. In presenza del regista, naturalmente.

David Lynch, Mulholland Drive
David Lynch, Mulholland Drive

Oltre a Lynch, sono diversi gli ospiti di prestigio che il Festival vedrà sfilare fino al 3 ottobre: tra questi, il regista inglese John Boorman; il maestro brasiliano del cinema sperimentale Julio Bressane; l’attore, economista e critico letterario Enrique Irazoqui, noto al pubblico per aver interpretato Gesù Cristo ne Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini (di cui quest’anno cade il cinquantenario).
Tanti, inoltre, i progetti collaterali alla sezione strettamente cinematografica. Tra le novità di quest’anno c’è “Videoclip. Una nuova forma di cinema”, con una selezione dei migliori video musicali prodotti dal 2000 a oggi; quindi, voce ai registi contemporanei con “Parole & Utopia. Atlante sentimentale del cinema per il XXI secolo (2001-2013. Catastrofi comprese)”, sezione dedicata all’archivio di video-conversazioni che racchiude i contributi di cinquanta grandi cineasti internazionali. Infine, il Concorso internazionale dei cortometraggi, con 26 corti scelti tra più di mille, inviati da tutto il mondo, e l’apertura alla scuola con Educational, matinée dense di proiezioni e lezioni di cinema, tutte per i ragazzi.

– Helga Marsala

Lucca Film Festival
28 settembre-3 ottobre 2014
www.luccafilmfestival.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è giornalista, critico d'arte contemporanea e curatore. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Oggi membro dello staff di direzione di Artribune, è responsabile di Artribune Television. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanee. È stata curatore nel 2009 dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico di SACS nel 2013, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura progetti espositivi presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali, specificamente delle ultime generazioni.