Il cielo sopra Berlino (e altre 120 città del mondo). Tante immagini del progetto “stellare” del duo Antonello Ghezzi, anteprima del roBOt Festival 2014

Per tutta l’estate ha proposto una sorta di anticipazione diffusa di roBOt Festival, manifestazione internazionale dedicata alla musica elettronica e alle arti digitali in programma a Bologna fra l’1 e il 5 ottobre prossimi (ne parleremo ampiamente, Artribune è media partner del festival). Centoventi stampe che rappresentano le mappe stellari viste da altrettante città del […]

Per tutta l’estate ha proposto una sorta di anticipazione diffusa di roBOt Festival, manifestazione internazionale dedicata alla musica elettronica e alle arti digitali in programma a Bologna fra l’1 e il 5 ottobre prossimi (ne parleremo ampiamente, Artribune è media partner del festival). Centoventi stampe che rappresentano le mappe stellari viste da altrettante città del mondo, fotografate nello stesso preciso istante e “accese” nelle città di Bologna, Parma e Genova, all’interno degli spazi pubblicitari luminosi concessi al progetto dalla concessionaria cemusa. Da Ramallah a Belgrado, da Camberra a Mosca. Parliamo di Here, progetto del duo artistico Antonello Ghezzi che si inserisce alla perfezione nell’indagine sulle frontiere dell’arte contemporanea che dialoga con i supporti digitali e sonori proposta da roBOt: che coinvolge fra gli altri anche gli artisti nazionali Icaro Zorbar, Jonathan Monaghan, Quiet Ensemble, Mattia Casalegno. Per chi si fosse perso le “affissioni” estive, luminose di notte, acco un’ampia fotogallery…

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.