Il bello e il brutto dei Mondiali di Calcio in Brasile. A Torino due mostre della Magnum da Adplog, lo spazio di Alessandro Del Piero. Prove generali per il futuro Centro Italiano per la Fotografia Camera

C’è molto del futuro Centro Italiano per la Fotografia Camera, ideato dalla Magnum e di prossima apertura a Torino in primavera, nella mostra Noites do Brasil, che si è appena inaugurata da ADPLOG, lo spazio multifunzionale di Alessandro Del Piero. Innanzitutto, è curata da Lorenza Bravetta (responsabile Magnum Photos dell’Europa continentale), poi tra i suoi […]

C’è molto del futuro Centro Italiano per la Fotografia Camera, ideato dalla Magnum e di prossima apertura a Torino in primavera, nella mostra Noites do Brasil, che si è appena inaugurata da ADPLOG, lo spazio multifunzionale di Alessandro Del Piero. Innanzitutto, è curata da Lorenza Bravetta (responsabile Magnum Photos dell’Europa continentale), poi tra i suoi organizzatori figura Dario Tosetti, presidente e amministratore delegato della Tosetti Value (Multi-family office di Del Piero), che fa parte del comitato promotore di Camera.
La mostra presenta cinquanta immagini scattate da quattro fotografi della Magnum (Susan Meiselas, Jonas Bendiksen, David Alan Harvey, Alex Majoli) nelle città che hanno ospitato la ventesima Coppa del Mondo di Calcio. Le foto evidenziano le emozioni, lo spirito e la passione che i giovani brasiliani hanno mostrato per il calcio e per lo sport durante il torneo, sottolineando la visione etica di Save the Dream, l’iniziativa di responsabilizzazione dei ragazzi verso i valori dello sport, nata in Qatar e con sede proprio a Torino, nello spazio di Del Piero.
Ma la mostra, la prima del progetto itinerante Magnum Photos with Save the Dream che da Torino si sposterà a Londra, New York e Doha, è solo la costola di un contenitore più ampio denominato Offside Brazil. Qui i fotografi della Magnum, a cui si sono aggiunti quattro fotoreporter brasiliani e due collettivi , hanno ricevuto carta bianca e hanno immortalato il Brasile al di fuori delle partite e dagli stadi, rivelandolo in tutta la sua umanità, anche dolente e violenta. Il tutto reso attraverso un allestimento molto efficace, volutamente sciatto, fatto di poster incollati direttamente sul muro. Di seguito alcune immagini della mostra che abbiamo vista appena inaugurata…

– Claudia Giraud

www.adplog.com

 

 

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).