Fabio Sargentini, un gallerista di frontiera. I Martedì Critici romani ripartono con un grande protagonista dell’arte contemporanea italiana. Stavolta ospiti del Maxxi Base

Quinto anno per i Martedì Critici, la serie di talk con artisti (e non solo), fin dal suo esordio legata alla formula dell’intervista curatoriale: ruolo centrale è quello dei due critici-anchorman, chiamati a introdurre ed interloquire con gli ospiti. Riparte la nuova stagione autunnale romana, con un altro cambio di sede. Dopo l’ultima esperienza al […]

Fabio Sargentini durante Cannonata - L'Attico, Roma, febbraio 2001

Quinto anno per i Martedì Critici, la serie di talk con artisti (e non solo), fin dal suo esordio legata alla formula dell’intervista curatoriale: ruolo centrale è quello dei due critici-anchorman, chiamati a introdurre ed interloquire con gli ospiti. Riparte la nuova stagione autunnale romana, con un altro cambio di sede. Dopo l’ultima esperienza al Macro, il format è accolto dal MAXXI B.A.S.E., sempre con la guida di Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti. E sempre con la tradizionale mediapartnership di Artribune: le news settimanali e i video degli incontri sulla rubrica Television.
Non più solo artisti, come nelle prime edizioni, ma anche altre figure chiave del sistema dell’arte: una variazione introdotta l’anno scorso, con successo. Apre le danze un gallerista. Una tra le figure di riferimento per la scena nazionale ed internazionale, fin dagli anni del grande fermento creativo post-bellico. Fabio Sargentini, romano, classe 1939, ereditò dal padre – Bruno Sargentini – il mestiere e la passione. Nel 1957 si staccò dalla galleria di famiglia, che aveva lavorato con maestri come Capogrossi, Leoncillo, Fontana, Mafai, Magritte, e avviò un’esperienza tutta sua. Nacque così L’Attico, in piazza di Spagna, mentre una nuova generazione veniva alla luce: superato il taglio surrealista ed informale perseguito fino ad allora, il giovane gallerista si apre ad altre sperimentazioni.

Fabio Sargentini osserva i cavalli di Kounellis davanti L'Attico
Fabio Sargentini osserva i cavalli di Kounellis davanti L’Attico

Scrittore, regista teatrale, uomo di grande sensibilità e ingegno, Sargentini affianca i suoi artisti con la giusta capacità intuitiva e organizzativa, ma anche con una spinta intellettuale che fa la differenza. Il secondo spazio in cui si sposta, nel 1968, è il celebre garage di Via Beccaria, destinato a sovvertire in maniera radicale le regole del display, del concept espositivo, del rituale creativo officiato dentro i luoghi deputati: non più un tradizionale ambiente in cui esporre quadri e sculture, ma un loft dall’aspetto underground, in cui immaginare estetiche e linguaggi mai esplorati prima. I confini fra arti visive, teatro, letteratura, si spezzano, e lo spazio stesso diventa linguaggio, congegno estetico, possibilità di ricerca e sfondamento.
Con Sargentini lavorano giovani artisti che sarebbero presto diventati delle star: Jannis Kounellis, Mario Merz, Eliseo Mattiacci, Sol Lewitt, Maurizio Mochetti, Dennis Oppenheim, Luigi Ontani, Gilbert & George, Jean Tinguely, Michelangelo Pistoletto, solo per citarne alcuni. E mentre si avvicendano le mostre,  l’Attico accoglie festival di danza e musica contemporanea, che portarono a Roma figure internazionali, da La Monte Young a Terry Riley, da Trisha Brown a Philip Glass, da Steve Reich a Charlemagne Palestine. Fondamentale il suo impegno, negli anni Ottanta, per gli artisti della scuola di San Lorenzo  – Nunzio, Tirelli, Pizzi Cannella – scoperti e sostenuti con lo stesso coraggio di sempre.
Una serata che si prospetta densissima, quella dei Martedì Critici al Maxxi. Decenni di vicende umane e di percorsi d’avanguardia, da scoprire insieme a un gallerista di frontiera. Un nome che è già un classico, un pezzo di storia dell’arte italiana.

– Helga Marsala

23 settembre 2014
ore 18-19.30
Maxxi – Via Guido Reni, 4A, Roma
Info: 06.320.19.54
www.fondazionemaxxi.it
www.imartedicritici.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.