Dalle ceneri di Haunch of Venison nasce a Londra la galleria Parafin. Dove? Ovviamente a Mayfair, distretto nodale dove a ottobre approderà anche Cardi Gallery

Dove guardare in questo momento storico per aprire una nuova galleria d’arte a Londra? I dubbi sono pochi: la risposta è Mayfair, quel distretto che nel tempo è cresciuto con nomi del calibro di Victoria Miro, White Cube, David Zwirner, Hauser & Wirth, Sprüth Magers, Gagosian. E che in ottobre si arricchirà ulteriormente con l’apertura […]

Dove guardare in questo momento storico per aprire una nuova galleria d’arte a Londra? I dubbi sono pochi: la risposta è Mayfair, quel distretto che nel tempo è cresciuto con nomi del calibro di Victoria Miro, White Cube, David Zwirner, Hauser & Wirth, Sprüth Magers, Gagosian. E che in ottobre si arricchirà ulteriormente con l’apertura di Cardi Gallery, nata dalla fusione della storica Galleria Cardi e della Cardi Black Box. Ma ad accoglierla, la milanese, troverà un altro prestigioso spazio, approdato nel grattempo nella zona: ovvero Parafin, la nuova galleria promossa da due personaggi assai noti all’artworld londinese come Ben Tufnell e Matt Watkins, ex direttori del colosso Haunch of Venison, chiuso da oltre un anno dalla proprietaria Christie’s.
Il nuovo spazio, gestito dai due assieme al fondatore della Master Piper gallery di Londra, Nicholas Rhodes, si apre domani – 11 settembre – al 18 di Woodstock Street, nella zona settentrionale di Mayfair, tra New Bond Street e Oxford Street, vicino alla storica facciata Art Deco della sede della casa d’aste Bonhams. Il programma, che prevede un equilibrato mix fra nomi emergenti e artisti internazionali già esteblished, si apre con una serie di presentazioni personali del giovane pittore ceco-londinese Hynek Martinec, del grande artista cubano-americano Enrique Martínez Celaya, del britannico Tim Head e del giovane pittore e scultore Hugo Wilson. Altri artisti della galleria saranno Justin Mortimer, Katie Paterson, Hiraki Sawa, Uwe Wittwer.

www.parafin.co.uk

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Roberto Scala

    Ottima scelta London la capitale della mia giovinezza immersa nei Pablo Caledonia Road , Camden Town e Old Bonn Street si tutte queste strade , vie ricordi di un successi inarrivabile , inaugurazioni alla Gagosian Gallery o White Cube che sensazioni ora Cardi Gallery , speriamo bene in un eccellente ritorno dell’immagine a livello internazionale e italiano artisti si italiani con la A o B maiuscola ma anche uno con la S come Roberto Scala pensateci Good bye .