Bob Wilson alla Triennale di Milano per illy: foto e video dalla “Red Night” per la presentazione della tazzina griffata Watermill Center

Scimmioni albini composti come azzimati colletti bianchi di Wall Street, costumi futuristi e futuribili; drammatiche sessioni di trucco e parrucco funestate da elettrostimolatori. E poi free-climbing urbano, spose islamiche, seducenti donne-cuscino che declamano poesie di Neruda; peluche umani in forma di dattilografi e segretarie, piogge di chiodi e chi più ne ha più ne metta. […]

Red Night alla Triennale per illy

Scimmioni albini composti come azzimati colletti bianchi di Wall Street, costumi futuristi e futuribili; drammatiche sessioni di trucco e parrucco funestate da elettrostimolatori. E poi free-climbing urbano, spose islamiche, seducenti donne-cuscino che declamano poesie di Neruda; peluche umani in forma di dattilografi e segretarie, piogge di chiodi e chi più ne ha più ne metta. Questo il funambolico universo circense traslato dal Watermill Center a Milano: è nel parco della Triennale che va in scena la Red Night che sancisce la partnership tra l’istituzione fondata da Bob Wilson e illy. Venti i giovani artisti internazionali cresciuti sotto l’egida del maestro nella sua palestra creativa di Long Island, chiamati a presentare al pubblico italiano le proprie performance, in occasione della festa che celebra il lancio della nuova tazzina d’autore della serie illy Art Collection. Co-firmata, ovviamente, dallo stesso Wilson e dai suoi ragazzi.

Con la Red Night si rinnova il legame tra l’artista americano e la Triennale, che nell’ultima stagione ha accolto nel Teatro dell’Arte i suoi “The Life and Death of Marina Abramovic” e “Il nastro di Krapp”, e che in queste settimane ospita la personale di Christopher Knowles, suo stretto collaboratore. E si stringe un rapporto di intrigante collaborazione tra due… coetanei. Il Watermill e il progetto illy Art Collection, partiti entrambi nel 1992.

– Francesco Sala

CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • angelov

    ma il design della tazzina lascia un po’
    a desiderare per un irripetibile e-vento
    numerato in esemplari unici et inviti
    consegnati di mano in mano che si
    beati loro & beoni noi ritardatari…

    • mitra

      non si è capito un cetriolo di quello che hai detto, la lingua italiana questa sconosciuta

      • angelov

        ma perché tu credi che gli spettatori di questa pièce, al di la dei cetriolo nei cocktail, ci abbiano capito qualcosa d’altro, di questa performance?