Biennale Arte 2015, l’Austria sceglie Heimo Zobernig per il proprio padiglione veneziano. Un nome sulla bocca di tutti, di assoluta risonanza internazionale

Oltre Tarvisio la strategia dei giochi è già pianificata. L’Austria stringe i tempi ed esibisce i suoi jolly per la 56. Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia: Ylmaz Dziewior come commissario/curatore del proprio padiglione nazionale, Heimo Zobernig (1958) quale artista di casa. Siamo perciò già proiettati sulla Biennale di Venezia 2015, la quale giocherà […]

Oltre Tarvisio la strategia dei giochi è già pianificata. L’Austria stringe i tempi ed esibisce i suoi jolly per la 56. Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia: Ylmaz Dziewior come commissario/curatore del proprio padiglione nazionale, Heimo Zobernig (1958) quale artista di casa. Siamo perciò già proiettati sulla Biennale di Venezia 2015, la quale giocherà d’anticipo di qualche settimana sulla tradizionale apertura di giugno, andando in scena tra il 9 maggio e il 22 novembre.
Partiamo dal primo, Ylmaz Dziewior, il commissario/curatore, un nome esotico e in verità non proprio notissimo: forse un cervello in fuga? In fuga da dove? È nato a Bonn, è di origine turco-polacco-tedesca, studi a Londra, e attuale residenza in Austria in quanto direttore artistico di una apprezzata istituzione come la Kunsthaus di Bregenz. Però è di nuovo in partenza, stavolta per il Museum Ludwig di Colonia, di cui sarà il futuro direttore.
Riguardo a Heimo Zobernig, artista che vive e lavora a Vienna, tra maggio e giugno scorsi la Petzel Gallery di New York gli ha dedicato una cospicua esposizione di opere recenti, principalmente dipinti, ma anche alcune sculture. Questo, per dire che lui è un artista di considerevole interesse tra i collezionisti. Innanzitutto, però, negli ultimi anni la sua carriera artistica è decollata con mostre personali in grembo a prestigiose istituzioni come la Kunsthalle di Zurigo nel 2011, il Reina Sofia di Madrid nel 2012, la Kuntshaus Graz nel 2013, il Centre Pompidou eccetera. Vanta una formazione, tra i ‘70 e gli ’80, che assomma gli studi di entrambe le istituzioni accademiche viennesi d’arte, prestigiose e in verità rivali, la Akademie der Bildenden Künste e la Hochschule (oggi, Universität) für Angewandte Kunst.

– Franco Veremondi

 

 

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Franco Veremondi
Nato a Perugia, residente a Roma; da alcuni anni vive prevalentemente a Vienna. Ha studiato giurisprudenza, quindi filosofia con indirizzo estetico e ha poi conseguito un perfezionamento in Teoretica (filosofia del tempo) presso l’Università Roma Tre. È giornalista pubblicista dal 1994 occupandosi di arti visive, di architettura e di estetica dei nuovi media. Nell’ambito delle arti ha svolto periodicamente attività curatoriale e didattica. Collabora con quotidiani e riviste di area europea.