Art Basel punta sul crowdfunding con Kickstarter. La più grande fiera del mondo scommette sul finanziamento dal basso per sostenere progetti artistici non-profit

“La nostra iniziativa di crowdfunding intende portare supporto e visibilità a uno dei settori oggi maggiormente in sofferenza, quelle organizzazioni artistiche non-profit che in tutto il mondo servono da fondamento e banco di prova per tanti importanti progetti culturali“. Parole che capita di ascoltare sempre più spesso, o comunque concetti simili, da quando la crisi […]

Marc Spiegler

La nostra iniziativa di crowdfunding intende portare supporto e visibilità a uno dei settori oggi maggiormente in sofferenza, quelle organizzazioni artistiche non-profit che in tutto il mondo servono da fondamento e banco di prova per tanti importanti progetti culturali“. Parole che capita di ascoltare sempre più spesso, o comunque concetti simili, da quando la crisi economica generalizzata ha messo in luce il finanziamento dal basso come uno dei migliori e più nuovi strumenti di sostenibilità della crescita, anche in ambito culturale. Colpisce però che ora a pronunciarle sia il direttore della fiera d’arte leader indiscussa a livello mondiale, con le sue tre edizioni in tre continenti.
Parliamo – molti l’avranno capito – di Art Basel, e del suo direttore Marc Spiegler. Che annuncia appunto l’ultima novità del colosso svizzero: la partnership stretta con il gigante globale del crowdfunding Kickstarter, sul cui sito la quale la fiera avrà una propria pagina curata che ospiterà una serie di progetti selezionati dalla giuria formata da Hammad Nasar di Asia Art Archive di Hong Kong, Glenn Phillips del Getty Institute di Los Angeles e e Mari Spirito di Protocinema. Fra i temi seguiti l’organizzazione di mostre, arte pubblica, libri, film, residenze d’artista, programmi educativi. Fra i primi progetti ammessi ci sono un evento di arte multimediale del 4A Centre for Contemporary Asian Art di Sydney, residenze d’artista da Gasworks di Londra, un progetto di sound art pubblica a Los Angeles.

www.kickstarter.com/pages/artbasel

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.