Andreco, un murales per Stavanger. Una roccia volante dedicata alla città. Trasferta norvegese per l’artista romano, tra i protagonisti del festival Nuart

Artista con l’anima da geologo, grande conoscitore del linguaggio street ed esploratore di paesaggi. Andreco, da sempre, osserva sassi, montagne, formazioni rocciose: concentrati di informazioni geochimiche, su cui si imprime la memoria dei luoghi. Dello studio di strutture organiche, mutuate dal mondo minerale, Andreco ha fatto un tratto distintivo, una cifra personale. Manipolazioni sintetiche, le […]

Andreco - Photo © Ian Cox 2014 - Nuart

Artista con l’anima da geologo, grande conoscitore del linguaggio street ed esploratore di paesaggi. Andreco, da sempre, osserva sassi, montagne, formazioni rocciose: concentrati di informazioni geochimiche, su cui si imprime la memoria dei luoghi. Dello studio di strutture organiche, mutuate dal mondo minerale, Andreco ha fatto un tratto distintivo, una cifra personale. Manipolazioni sintetiche, le sue, che rimbalzano frammenti di natura tra angoli di città, modificando pareti, palazzi, panorami.
Compaiono dunque, come leitmotiv iconografici, pietre, molecole, prismi, geometrie, rubati alla terra e restituiti agli spazi antropizzati, sotto forma di pittura: invasioni di ultracorpi, per fantastici detournement monocromatici. Bianchi, neri, grigi, azzurri; poche linee a disegnare i corpi solidi.

Andreco - Photo © Ian Cox 2014 - Nuart
Andreco – Photo © Ian Cox 2014 – Nuart

L’ultima impresa pittorica lo ha visto protagonista in Norvegia, al festival Nuart di Stavanger. Un piccolo agglomerato di abitazioni tutte uguali, dai tetti spioventi rossi e bruni, accoglie una gigantesca creatura, presenza aliena ma perfettamente integrata al contesto. Il campo d’azione è la facciata di una casa, invasa da una roccia sospesa nel vuoto, costruita in relazione al profilo dell’abitazione e alla tipologia di alcune rocce trovare sul posto. Un nodo magnetico, a cui si aggancia lo sguardo – dall’alto, da fuori, da dentro – mentre cambia l’aspetto del quartiere ed emergono alcuni riferimenti al luogo: dal masso volante gocciola del petrolio, materia prima intorno a cui ruota l’economia di Stavanger, principale città norvegese per l’estrazione del greggio.
Nel corso del festival un ciclo di conferenze ha fatto il punto su alcuni temi chiave legati alle pratiche dell’arte urbana: tra gli interventi anche quello di Andreco, invitato a discutere di arte e attivismo, ripercorrendo le radici situazioniste della sreet art.

– Helga Marsala

http://www.nuartfestival.no/home

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.