Una casa costruita intorno a un Bacon. Ecco come un collezionista di Atlanta ha voluto la sala che ospiterà il suo “Triptych 1974-77“: ci ha pensato l’interior designer William Peace

Che fai se ti compri un trittico di Francis Bacon e te lo vuoi appendere alle pareti di casa? Un problema che sorge a pochi – fortunati – collezionisti, viste le notoriamente stratosferiche quotazioni delle opere dell’irlandese. Nel caso in questione non siamo davanti al trittico che ha stracciato il record di opera più pagata […]

Che fai se ti compri un trittico di Francis Bacon e te lo vuoi appendere alle pareti di casa? Un problema che sorge a pochi – fortunati – collezionisti, viste le notoriamente stratosferiche quotazioni delle opere dell’irlandese. Nel caso in questione non siamo davanti al trittico che ha stracciato il record di opera più pagata della storia, d’accordo: ma si tratta pur sempre di un’opera che il proprietario – rigorosamente anonimo, si sa solo che si tratta di un imprenditore europeo – ha acquistato in asta nel 2008 per la bella cifra di 46,1 milioni dollari. Come sistemare al meglio, dunque, il suo Triptych 1974-77 nel lussuoso appartamento presso il Residence St. Regis di Atlanta? Costruendogli una sala attorno, pensata su misura.
Ecco allora la commissione all’interior designer William Peace, che ha ideato l’allestimento che vedete nella foto: con tutti i pezzi scelti per valorizzare al meglio l’ambiente e la forza visuale dell’opera. Dal divano, progettato su misura da Peace in pezzi separabili, qualora i proprietari volessero cambiare il layout della stanza (1, costo 15.500 dollari) al tappeto in lana, di circa 26 metri per 18 metri, progettato e realizzato da Tai Ping Carpets (2, prezzo 23.600 $), alle tende in seta tailandese Norbar (3, 21.450 $). E poi la console progettata ancora su misura da Peace in noce e acciaio (4, 5.500 $), il tavolo rotondo per piccole riunioni (5, € 3.500), le quattro sedie Carly, di Mitchell Gold + Bob Williams (6, 10.500 $), le lampade a bassa tensione MR-16 (7), la credenza in noce progettata anche questa da Peace (8, 9.750 $), il tavolo da cocktail Century Furniture (9, 4.600 $).

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Mi pare un ottimo approccio che sempre di più realizza il senso dell’arte!

    • Ginetto

      bruttina, non c’è che dire!
      pare la sala fumatori di una nave da crociera

      voto quattro meno meno

  • Castigat ridendo mores

    Una ‘Osa pacchiana ‘Osì un sera mai vista!!!!!