Ultimi sprazzi d’estate, fra cinema e paesaggio? A settembre torna il Salina Doc Fest. Con un contest per film maker: Isolani sì, isolati no

Cosa significa essere isolani? Quanto incide la condizione di insularità nel carattere di un singolo, nell’identità di un popolo, nello stile di vita, nell’immaginario collettivo, nelle relazioni con gli altri e col paesaggio? Isolani per nascita, destino, appartanenza, per scelta o per un incontro casuale; “isolano” come solitudine, come isolamento, ma anche come possibilità di […]

Salina, isole Eolie

Cosa significa essere isolani? Quanto incide la condizione di insularità nel carattere di un singolo, nell’identità di un popolo, nello stile di vita, nell’immaginario collettivo, nelle relazioni con gli altri e col paesaggio? Isolani per nascita, destino, appartanenza, per scelta o per un incontro casuale; “isolano” come solitudine, come isolamento, ma anche come possibilità di contatto, di spostamento. Insieme protezione ed apertura. Tanta la letteratura fiorita intorno all’argomento. E tanti sono i rimandi al piano della visione, della creatività. La percezione estetica del mondo, quando il mondo il mondo è visto da un’isola: esiste un legame, una chiave? Può darsi.
A chiederselo è anche il nuovo Malvasia Contest, dedicato al tema Isolani si, isolati no, lanciato dal Salina Doc Fest – festival internazionale del documentario narrativo, con sede nell’omonima isola siciliana – in collaborazione con la casa vinicola Tasca d’Almerita (sponsor della prima ora del festival) e con Mosaicoon, agenzia specializzata in campagne di comunicazione sul Web. Il concorso si rivolge a tutti i film maker nati o residenti in una delle isole minori italiane. La sfida? Realizzare un breve video, con durata massima di tre minuti, ispirato al concept proposto: raccontare vita, storie, pensieri, desideri, abitudini e attitudini di chi abita su un piccolo quadato di terra nel cuore del Mediterraneo.

Capofaro Malvasia & Resort, Salina
Capofaro Malvasia & Resort, Salina

Nel corso del Salina Doc Fest, atteso tra il 23 e il 27 settembre 2014, i video finalisti saranno proiettati durante una serata speciale presso Capofaro Malvasia & Resort, splendido hotel di proprietà della famiglia Tasca d’Almerita. Uno solo porterà a casa il consenso dei giudici e il premio in palio: una videocamera “GoPro Hero 3+”. Termine per partecipare proragato fino al prossimo 15 settembre e appuntamento a Salina, nell’Arcipelago delle Eolie, con la gara dei filmaker e il programma di un Festival giovane ma ben rodato: otto edizioni, otto anni di progetti, proiezioni, ospiti nazionali ed internaizonali – da Emma Dante a Giorgio Vasta, da Franco Battiato a Emma Bonino, da Vinicio Capposela Nicolò Fabi, da Nicola Piovani a Martin Scorsese, da Gino Strada a Curzio Maltese – e una serie di documentaristi giovani e mid career, tra i migliori del poanorama italiano.
Il Malvasia Contest è un novo tassello della rassegna, nata nel 2007 da un’idea di Giovanna Taviani, coadiuvata da Mazzino Montinari e Antonio Pezzuto, con un’attenzione speciale ai temi dell’ambiente, del sociale, delle migrazioni, della cultura mediterranea, dell’incontro tra cinema e letteratura.

– Helga Marsala

www.salinadocfest.it
www.capofaro.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.