Sindrome cinese. Poly Auction, casa d’aste di proprietà statale, si compra gli inglesi di Bonhams: e rilancia la sfida globale a Christie’s e Sotheby’s

La potenza cinese Poly Culture ha individuato la sua prossima preda occidentale in Bonhams, la storica casa d’aste inglese con oltre 200 anni di storia. Società del gruppo controllato dal Governo cinese Poly Group, Poly Culture, con il suo ramo China Poly Auction, è una delle principali case d’asta asiatiche che, ricordiamo, a marzo ha […]

Magnus Renfrew, direttore di Bonhams Asia

La potenza cinese Poly Culture ha individuato la sua prossima preda occidentale in Bonhams, la storica casa d’aste inglese con oltre 200 anni di storia. Società del gruppo controllato dal Governo cinese Poly Group, Poly Culture, con il suo ramo China Poly Auction, è una delle principali case d’asta asiatiche che, ricordiamo, a marzo ha fatto il suo debutto nella Borsa di Hong Kong.
Di proprietà del collezionista olandese Evert Louwman, già ad inizio anno Bonhams aveva iniziato a cercare compratori, e ora passerà di mano per una cifra di cui ancora non si conosce l’entità, probabilmente qualche centinaia di milioni di sterline.
Di recente, un’altra importante notizia ha coinvolto la casa inglese e l’area asiatica: l’ex direttore di Art Basel Hong Kong Magnus Renfrew è divenuto direttore di Bonhams Asia, per ridefinire la strategia della compagnia in area orientale, forse già nell’ottica del grande piano di acquisizione da parte di Poly Group…

Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.