Saranno quattro le gallerie italiane presenti a novembre alla fiera Contemporary Istanbul. E nel 2015 in Turchia arriveranno i vetri di Murano di Glasstress

Per con qualche alto e basso, dovuti più a influenze delle contingenze politiche che non economiche o culturali, la Istanbul continua a rivendicare un ruolo centrale nelle dinamiche europee del contemporaneo. E una conferma arriva dagli highlights della fiera d’arte Contemporary Istanbul, che fra il 12 e il 16 novembre prossimi terrà la sua nona […]

Per con qualche alto e basso, dovuti più a influenze delle contingenze politiche che non economiche o culturali, la Istanbul continua a rivendicare un ruolo centrale nelle dinamiche europee del contemporaneo. E una conferma arriva dagli highlights della fiera d’arte Contemporary Istanbul, che fra il 12 e il 16 novembre prossimi terrà la sua nona edizione nelle location dell’Istanbul Congress Center (ICC) e dell’Istanbul Convention and Exhibition Centre (ICEC).
Riflettori accesi sulla Cina per New Horizons, la sezione che offre un focus annuale sull’arte contemporanea di una particolare regione geografica, mentre per il secondo anno consecutivo ad arricchire la rassegna ci sarà Plug-In, la nuova sezione dedicata a new media e arte digitale in uno spazio di 1000 metri quadrati. Un’ottantina la le gallerie internazionali presenti alla fiera, fra le quali quattro italiane: Artra da Milano, Barbara Paci Art Gallery da Pietrasanta, Russo da Roma e Il Chiostro Arte Contemporanea da Saronno.
Ma l’atmosfera tricolore sarà molto più intensa per l’edizione del decennale, nel 2015: Contemporary Istanbul ha infatti annunciato che in quell’occasione ci sarà un’edizione speciale di Glasstress, l’ormai celebre mostra di opere d’arte contemporanea in vetro inaugurata nel 2009 come un evento ufficiale della Biennale di Venezia. Un gruppo di artisti turchi scelti dalla fiera saranno accolti presso Berengo Studio di Murano, dove realizzeranno le loro opere per la mostra.

http://contemporaryistanbul.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.