Sakura Falls. Porno Teo Splatter. Parte la campagna di crownfunding a favore della compagnia RÊW – Rocking Entertainment Wonders. Tremila euro per un esperimento teatrale che rievoca Pasolini

Sakura Falls. Porno Teo Splatter: il titolo rimanda a Pier Paolo Pasolini e al suo Porno-Teo-Kolossal, film che non ebbe il tempo di girare a causa della morte improvvisa. Negli ultimi due anni, attorno a questo stratificato e dissacrante esperimento drammaturgico si sono agglutinati una quindicina di artisti della scena bolognese, ora in cerca di micro-finanziamenti dal […]

Sakura Falls. Porno Teo Splatter: il titolo rimanda a Pier Paolo Pasolini e al suo Porno-Teo-Kolossal, film che non ebbe il tempo di girare a causa della morte improvvisa. Negli ultimi due anni, attorno a questo stratificato e dissacrante esperimento drammaturgico si sono agglutinati una quindicina di artisti della scena bolognese, ora in cerca di micro-finanziamenti dal basso per consolidare la produzione e per costituirsi in compagnia. Il nome dell’ensemble c’è già: RÊW – Rocking Entertainment Wonders. La dichiarazione di intenti anche: “RÊW vuole essere una compagnia ricca di teste, braccia, specialità, varie professionalità, che si fa forza di questa numerosità; un cantiere per la nuova drammaturgia che propone testi inediti, aperti e immediati quanto le immagini; un teatro teatrale, che non rinnega nessuna tradizione né ad essa si piega”.
È altrettanto esplicito il modo in cui verranno utilizzati i tremila euro che ci si prefigge di raccogliere entro il termine di cinquanta giorni: “Saldare il bilancio dello spettacolo, promuoverlo e replicarlo in Italia e all’estero; affrontare le spese per la costituzione di RÊW come associazione culturale dedicata alla ricerca artistica e a pratiche teatrali nuove e condivise; investire in una sala prove e in nuove attrezzature; dotare RÊW di un sito web come piattaforma per la promozione del lavoro della compagnia e del teatro di ricerca in generale”.
Sakura Falls. Porno Teo Splatter, spettacolo-manifesto di questo combattivo gruppo, è descritto dal regista Massimiliano Briarava come “un esperimento linguistico e antropologico la cui drammaturgia ibrida ben dodici lingue e riunisce, nella medesima architettura e con il massimo piacere dell’artificio, Guerre Stellari, Dante, Wilde, il teatro giapponese, Shakespeare, Tarantino, gli zombies, il Rocky Horror Show, i Vangeli e molti altri sogni”. Per sintetizzare l’universo poetico di Briarava e compagni pare perfetto l’Edoardo Sanguineti della raccolta Reisebilder del 1971: “C’è molto di negro, in me, intrappolato / come mi trovo, in un’identica mascherata diabolica”.

– Michele Pascarella

http://pornoteosplatter.tumblr.com/
La campagna di crowdfunding su Eppela