Roma in tilt nel bimillenario di Augusto. La rottura di una tubatura allaga il Mausoleo dedicato al primo Imperatore. Poi salta la luce. E all’Ara Pacis pubblico imbufalito per le code chilometriche

Neanche con la benedizione dell’imperatore Ottaviano Augusto Roma riesce a evitare figuracce, a volte – come nel caso in questione – aggravate dalla sfortuna, o dal caso. Comunque dal contesto di degrado in cui versa la città, immediatamente approdato in un grande reportage sulle pagine del quotidiano inglese The Guardian, con grande rilievo internazionale delle […]

Le code per la biglietteria dell'Ara Pacis

Neanche con la benedizione dell’imperatore Ottaviano Augusto Roma riesce a evitare figuracce, a volte – come nel caso in questione – aggravate dalla sfortuna, o dal caso. Comunque dal contesto di degrado in cui versa la città, immediatamente approdato in un grande reportage sulle pagine del quotidiano inglese The Guardian, con grande rilievo internazionale delle medesime figuracce. È accaduto giusto ieri, 19 agosto, giornata solenne in cui si celebrava appunto il il bimillenario della morte di Augusto: giornata iniziata con la rottura di una tubatura, ed il conseguente allagamento, nel fossato intorno al Mausoleo di Roma dedicato al primo Imperatore. Incidente che se non ha provocato intoppi nel programma di visite guidate straordinarie (erano ottant’anni che non si apriva il monumento), ha comunque messo a nudo davanti agli occhi dell’opinione pubblica i problemi strutturali e manutentivi che gravano su tanta parte del patrimonio storico-artistico. È poi seguito un problema con la luce: visitatori obbligati a usare la funzione “torcia” dello smartphone. Tutto molto suggestivo, ma la suggestione non ha impedito al grande archeologo Andrea Carandini di urlare al disastro e all’umiliazione del grande imperatore.
Gli intoppi, sempre in tema di celebrazioni augustee, sono poi cresciuti alla sera: nella forma di code interminabili per accedere al Museo dell’Ara Pacis, sede della mostra L’arte del comando. L’eredità di Augusto, ovviamente presa d’assalto, visto il tema e viste le illuminazioni de marmi dell’Altare di Augusto. Le code all’unica biglietteria aperta si sono allungate – vedete le immagini nella gallery – fino a sfiorare le tre ore, con grandi proteste dei visitatori giunti ad agguantare il fatidico biglietto (costo 11 euro). Con ulteriori polemiche date dal fatto che – a quanto appreso da Artribune – agli over 60 era consentito di bypassare la fila ed entrare direttamente.

  • manu

    L’idea dell’ara pacis era carina! Ma organizzazione pessima! Ore di fila per vedere le stesse cose che si potevano ammirare tramite la vetrata anche dall’esterno! Diciamo che per 11 euro e 3h di fila mi aspettavo qualcosa in più! Per esempio qualcuno che spiegasse a voce il lavoro svolto o la celebrazione di Augusto!!!! Per non parlare poi delle solite “italianate” dove vedi gente che si imbuca nella fila o entra di straforo da un’altra parte! !!! ESPERIENZA DELUDENTE!!!!!