Nuovi collezionismi. Un fumetto di Superman venduto a oltre tre milioni, un calendario della Coca Cola a 210mila dollari, una moneta del ‘900 a 236mila

La crisi finanziaria globale stringe sempre più il range degli investimenti sicuri, forzando l’individuazione di nuove forme di collezionismo? Oppure è la provenienza dei nuovi ricchi a diversificarsi progressivamente, con conseguente allargamento delle preferenze? Oppure semplicemente i classici oggetti presi di mira da chi cerca di affiancare il piacere della raccolta a un buon affare […]

La crisi finanziaria globale stringe sempre più il range degli investimenti sicuri, forzando l’individuazione di nuove forme di collezionismo? Oppure è la provenienza dei nuovi ricchi a diversificarsi progressivamente, con conseguente allargamento delle preferenze? Oppure semplicemente i classici oggetti presi di mira da chi cerca di affiancare il piacere della raccolta a un buon affare – dipinti, sculture, alto antiquariato – vanno progressivamente diradandosi dal mercato, costringendo ad ampliare lo sguardo? Fatto sta che si susseguono – anche in questi giorni di fine estate – le notizie di vendite strabilianti, che arricchiscono il panorama del collezionismo mondiale verso insospettate direzioni.
Nei giorni scorsi ha guadagnato gli onori delle cronache l’exploit di un fumetto, con il numero uno di Action Comics, quello dell’esordio di Superman, del giugno 1938, venduto in asta a oltre 3,2 milioni di dollari. La migliore copia, a detta degli esperti, delle circa cinquanta ancora reperibili, una delle quali aveva già toccato cifre stratosferiche nel 2011, a 2,1 milioni di dollari. Se la caccia a comics preziosi è forse la meno recente – a sorprendere sono semmai proprio le cifre raggiunte -, a sorprendere, e molto, sono piuttosto i 236mila dollari l’offerta vincente di 210mila dollari pagati ad un’asta della galleria Morphy di Denver per un calendario della Coca-Cola datato 1900: nel contesto di una vendita di antiquariato pubblicitario che ha portato nelle casse della auction house della Pennsylvania un totale di 3,12 milioni. Sorprese anche dall’ambito numismatico: e non perché questa sia una novità, ma perché a salire fino a 236mila dollari, nella Coin Auction appena tenutasi da Baldwin & Sons a Hong Kong, è stata una moneta non antica, ma del ‘900: un Gold British Trade Dollar, per la precisione, emesso fra il 1895 e il 1935 per l’area cinese e di altre regioni orientali.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • camillo

    bestiale!!!

  • Roberto Scala

    Non posso crederci Ma poi la carta un giorno si ingiallirà e vedremo tutto nero , complimenti x Superman io valuterei i disegni originali anzi i bozzetti e schizzi dove veramente nasce l’idea by Roberto Scala