Ma non erano contro il sistema? Le Pussy Riot Nadejda Tolokonnikova e Maria Alekhina sbarcano a Hollywood: e le compagne le cacciano dal gruppo punk

“Vogliamo solo incontrare persone che fanno film politici negli Stati Uniti, perché in Russia non se ne fanno. Vogliamo imparare a fare un film politico“. È questa la risposta fornita da Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alekhina, a chi fa notare loro che ultimamente è più facile incontrarle aHollywood che sulla Piazza Rossa moscovita, magari impegnate […]

Vogliamo solo incontrare persone che fanno film politici negli Stati Uniti, perché in Russia non se ne fanno. Vogliamo imparare a fare un film politico“. È questa la risposta fornita da Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alekhina, a chi fa notare loro che ultimamente è più facile incontrarle aHollywood che sulla Piazza Rossa moscovita, magari impegnate in una nuova performance anti-Putin. Già, sembra essere questa la deriva delle due fondatrici – e fra le maggiori animatrici – del gruppo punk delle Pussy Riot, arrestate nel 2012 per atti di “teppismo” in una cattedrale di Mosca, dove avevano inscenato una “preghiera punk” contro il presidente Putin, e poi condannate a due anni, ma rilasciate nel dicembre 2013: e sarebbe questo il motivo per cui le ormai ex compagne le evrebbero cacciate dal gruppo. Gli ultimi rumors dicono che le due dovrebbero fare la loro apparizione al fianco di Kevin Spacey e Robin Wright in House of Cards, la nota serie televisiva adattata da Beau Willimon. Sarebbero già state viste sul set della nuova stagione, indiscrezione confermata da un membro del team di produzione. Il duo ha fatto diverse apparizioni negli Stati Uniti, per esempio a un concerto per Amnesty International, vera ragione della loro esclusione dalle Pussy Riot.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
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