Italiani in trasferta. Le sculture di Alessandro Piangiamore varcano la soglia “sacra” del Palais de Tokyo di Parigi: ecco le immagini, fra religiosità rivisitata e odori negati…

Sculture in vetro di varie forme e dimensioni, che contengono profumo all’interno una cavità sigillata. Ma non un profumo qualsiasi: si tratta in realtà di odori, che provengono da donatori anonimi che hanno accettato di dare il proprio all’artista. Affiancate a queste altre sculture, quelle della serie La cera di Roma, ovvero pannelli rivestiti di cera […]

Sculture in vetro di varie forme e dimensioni, che contengono profumo all’interno una cavità sigillata. Ma non un profumo qualsiasi: si tratta in realtà di odori, che provengono da donatori anonimi che hanno accettato di dare il proprio all’artista. Affiancate a queste altre sculture, quelle della serie La cera di Roma, ovvero pannelli rivestiti di cera di candele raccolte in diverse chiese di Roma. Tutto questo compone il progetto Primavera Piangiamore, con il quale Alessandro Piangiamore – artista rappresentato dalla galleria Magazzino di Roma – varca la soglia “sacra” del Palais de Tokyo di Parigi: traguardo quanto mai prestigioso, in una congiuntura che vede più spesso critici e curatori italiani affermarsi oltreconfine, piuttosto che artisti.
Un progetto elaborato, quello esposto a cura di Daria de Beauvais: per “imprigionare” le essenze nel vetro, evitando che evaporassero sottoposte a temperature di lavorazione che sfiorano i mille gradi, l’artista ha infatti fatto ricorso ai segreti secolari custoditi dai maestri vetrai. Risultato? Chi passasse dal centro d’arte parigino – c’è tempo fino al 7 settembre – dovrà comunque affidarsi al colpo d’occhio e all’evocazione, visto che il dato olfattivo resta impercettibile, sigillato dal vetro: noi intanto vi anticipiamo qualche immagine…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.