Italiani in trasferta. Immagini e video dell’installazione di public art di Rachele Maistrello: che a Lubiana “entra” nelle case e porta in piazza il privato dei cittadini

“Una riflessione sul valore delle immagini e sul loro potere di cambiare il proprio statuto nel tempo”. Questo icastico statement introduce con efficacia il senso profondo di The History Within, progetto di arte pubblica presentato dalla giovanissima artista italiana Rachele Maistrello nello spazio esterno del Museum of Contemporary Art Metelkova (MG / MSUM) di Lubiana. […]

Una riflessione sul valore delle immagini e sul loro potere di cambiare il proprio statuto nel tempo”. Questo icastico statement introduce con efficacia il senso profondo di The History Within, progetto di arte pubblica presentato dalla giovanissima artista italiana Rachele Maistrello nello spazio esterno del Museum of Contemporary Art Metelkova (MG / MSUM) di Lubiana. L’allestimento conclude il progetto espositivo Handle with Care, Conservation and Temporality of Contemporary Artworks, organizzato dalla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia in collaborazione con il museo sloveno, che ha messo a confronto una ventina di giovani artisti italiani e sloveni: l’opera di Rachele Maistrello è stata selezionata da una giuria composta da Angela Vettese, Assessore alla Cultura di Venezia, Igor Španjol, curatore della sezione media arts del MG / MSUM di Lubiana, Stefano Coletto e Rachele D’Osualdo della Fondazione Bevilacqua La Masa.

THE HISTORY WITHIN_project trailer from rachele mai on Vimeo.

Partendo dagli interni delle case vicine al museo, “l’artista ha collezionato un vero e proprio archivio fotografico catturando con delicata semplicità l’atmosfera intima delle case degli abitanti della città”. Le fotografie raccolte, anche grazie alla comunicazione veicolata dalla stampa locale e dai social network, sono state poi rielaborate, stampate su piastrelle di ceramica e installate nello spazio antistante al museo. Privato e pubblico si confondono, innescando riflessioni collettive che sconfinano dall’etnologico al sociologico: “testimoni di una memoria che resta aperta allo scorrere del tempo, un omaggio alla collettività”. L’inaugurazione c’è stata nei giorni scorsi, ma l’esperienza è vivibile fino al 31 agosto: noi intanto la raccontiamo con un video-trailer ed una ricca fotogallery dell’opening…

Massimo Mattioli

Fino al 31 agosto 2014
Museum of Contemporary Art Metelkova (MSUM)
Maistrova 3, 
SI-1000, Lubiana
www.mg-li.si
www.rachelestudio.com

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.