“Fermate Cai Guo-Qiang, maltratta gli animali”. Per l’apertura del nuovo Aspen Art Museum l’artstar cinese installa iPad sui gusci di tre tartarughe: e gli attivisti animalisti insorgono

La notizia è di quelle grosse: inaugura una nuova sede, e il progetto è nientemeno Shigeru Ban, fresco vincitore del Pritzker Prize. Eppure, alla vigilia dell’opening – 9 agosto – a garantire all’Aspen Art Museum le prime pagine di giornali e siti di informazione ci pensa… un gruppo di tartarughe. Già, perché uno dei progetti […]

La notizia è di quelle grosse: inaugura una nuova sede, e il progetto è nientemeno Shigeru Ban, fresco vincitore del Pritzker Prize. Eppure, alla vigilia dell’opening – 9 agosto – a garantire all’Aspen Art Museum le prime pagine di giornali e siti di informazione ci pensa… un gruppo di tartarughe. Già, perché uno dei progetti inaugurali del nuovo museo è Moving Ghost Town, dell’artstar cinese Cai Guo-Qiang: che prevede appunto la presenza di una serie di tartarughe sguinzagliate per lo sculpture garden posto sul tetto, ognuna con un paio di iPad montati sul guscio.
I tablet mostreranno dei video girati dagli animali/cameraman – tre esemplari della specie African Sulcata – in precedenti “passeggiate” compiute, sotto la regia dell’artista, fra città e baracche abbandonate del Colorado. Immediate le reazioni dei gruppi attivisti animalisti, con una petizione lanciata sul sito change.org, e immediato anche il tam-tam mediatico: “per me questo è solo maltrattamento di animali”, ha dichiarato all’Aspen Daily News Lisabeth Oden, che vanta esperienze nella protezione delle tartarughe in Florida. Convinta che gli agganci per gli apparecchi possano danneggiare i sensibili gusci: “Queste creature non sono state progettate [sic] per trasportare 2 chili di iPad sulla groppa“.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.