Due artisti per uno “svernissage”. Ad Asolo il progetto a quattro mani di Michele Spanghero e Michele Tajariol, fra sound art e fotografia, ecco le immagini dall’opening

È uno spazio anomalo, un po’ studio lavorativo, un po’ dimora privata dei due collezionisti, un po’ luogo aperto alla sperimentazione visiva: e gli calza quindi a pennello un nome altrettanto anomalo, quasi dadaista, come Svernissage. Così come assai particolare è Ouverture, la mostra che li occupa per un mese, quegli spazi di Asolo, nel […]

È uno spazio anomalo, un po’ studio lavorativo, un po’ dimora privata dei due collezionisti, un po’ luogo aperto alla sperimentazione visiva: e gli calza quindi a pennello un nome altrettanto anomalo, quasi dadaista, come Svernissage. Così come assai particolare è Ouverture, la mostra che li occupa per un mese, quegli spazi di Asolo, nel trevigiano: un progetto – curato da Daniele Capra – che “nasce dalla volontà di apportare un cambiamento agli spazi della casa e alle sue dinamiche di fruizione, modificando la volumetria e l’acustica di una delle stanze grazie all’aggiunta di un pavimento sospeso in legno rivestito di bianco”.
È questo il contesto nel quale di sviluppa il grande lavoro ambientale a quattro mani realizzato dagli artisti Michele Spanghero e Michele Tajariol, oltre a una decina di fotografie scattate nel medesimo luogo dai due creativi, ciascuno dei quali ha condotto un’indagine personale su una delle stanze dell’edificio. Tajariol con degli autoscatti in bianco e nero dove indossa degli oggetti presenti in quel luogo, Spanghero con fotografie che documentano superfici di bianco di differente densità presenti all’interno della stessa stanza, proseguendo l’indagine sui luoghi espositivi e sui musei intrapresa con la serie Exhibition Rooms. Un progetto elaborato, possibilmente da vedere de visu: c’è tempo fino al 27 settembre, noi intanto vi mostriamo una ricca fotogallery dell’opening…

Dal 30 agosto al 28 settembre 2014
Via Cipressina, 1 – Asolo, Treviso
www.svernissage.com

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.