Diario d’artista. Il racconto in progress per immagini della residenza di Gianni Politi all’Istituto Italiano di Cultura di Praga. L’arrivo

La residenza d’artista diventa una fattispecie sempre più diffusa, anche nel nostro Paese. Per l’opportunità del protagonista di realizzare opere fortemente innervate con l’ambiente, e per la pregnanza che infonde nel suo lavoro, con una dedizione costante e programmata. Per questo abbiamo pensato che – in certi casi – non ci basta presentarvi la residenza […]

La residenza d’artista diventa una fattispecie sempre più diffusa, anche nel nostro Paese. Per l’opportunità del protagonista di realizzare opere fortemente innervate con l’ambiente, e per la pregnanza che infonde nel suo lavoro, con una dedizione costante e programmata. Per questo abbiamo pensato che – in certi casi – non ci basta presentarvi la residenza in anteprima, o magari documentarla nei suoi esiti: ma ve la vogliamo raccontare passo passo. Abbiamo iniziato a maggio, con l’evento che ha visto Regina José Galindo presente al Rave Village Artist Residency (in quel caso la “cronaca” era d’autore, dell’artista Giovanni Gaggia). Ora torniamo a proporre la formula con la residenza che Gianni Politi (Roma 1986) tiene all’Istituto Italiano di Cultura di Praga. Si tratta del quarto appuntamento di Anteprima, programma di scambi culturali e artistici ideato dall’associazione culturale AlbumArte di Cristina Cobianchi: con il creativo presente nella stupenda capitale della Repubblica Ceca dal 20 agosto al 30 settembre. Durante la residenza Politi realizzerà opere per la mostra dal titolo giovane pittore romano, a cura di Paola Ugolini, la sua prima personale a Praga, che sarà allestita negli spazi della suggestiva Cappella Barocca dell’Istituto, dove i dipinti dialogheranno con gli affreschi del ‘700 che decorano il soffitto. Nella fotogallery, il racconto della prima settimana, dedicata anche ai primi contatti con l’ambiente praghese…

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • pippo

    questa rubrica è copiata da atpdiary

    • Marco Enrico Giacomelli

      Quale rubrica?! E’ una breve, ed è un format che abbiamo copiato, questo è certo. Tipo dal Corriere della Sera, o da qualsiasi altro quotidiano esista sulla faccia della Terra…