Dall’invisibile al visibile. Segnaletica d’artista per il centro storico di Jesi. Grazie al Qui contest che premia un progetto di arte pubblica con 15mila euro

“L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è“. Lo scriveva Paul Klee nel suo testo del 1920 La confessione creatrice. Un motto sempre valido, a cui sembra ispirarsi il contest internazionale di arte pubblica Qui. Il suo obiettivo? Valorizzare il centro storico di Jesi attraverso la realizzazione […]

L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è“. Lo scriveva Paul Klee nel suo testo del 1920 La confessione creatrice. Un motto sempre valido, a cui sembra ispirarsi il contest internazionale di arte pubblica Qui. Il suo obiettivo? Valorizzare il centro storico di Jesi attraverso la realizzazione di una segnaletica d’autore che disegni “un inedito percorso che porti l’invisibile alla vista”. Per farlo il Comune di Jesi, all’interno del progetto Jes! Cerco lavoro. Lo immagino, ha indetto appunto questo concorso che si rivolge ad artisti e creativi, singoli o in team, di ogni nazionalità e di età superiore ai 18 anni, per invitarli a presentare un progetto site specific, in grado di superare le tradizionali forme della segnaletica urbana, svelando il carattere dei luoghi indicati. Creando, insomma, un servizio utile non solo ai turisti ma anche ai suoi stessi cittadini, coinvolti in prima persona nel contest.
A loro, infatti, insieme alle associazioni Archeoclub d’Italia sede di Jesi e Gruppo Fai Jesi e Vallesina, è stato chiesto di stilare un elenco di siti sensibili su cui intervenire, vuoi per il carattere storico-artistico-culturale (qui nacquero l’Imperatore del Sacro Romano Impero Federico II di Svevia e il compositore e musicista barocco Giovanni Battista Pergolesi), vuoi per quello artigianale della produzione orafa e tipografica, fino agli aspetti prettamente enogastronomici (Jesi è al centro dei Castelli produttori del Verdicchio). Tra tutti questi, il candidato ne potrà scegliere un minimo di cinque, per costruire un itinerario organico, in grado di rappresentare l’identità culturale della città, coniugando segni materiali sul posto con segni virtuali, attraverso l’utilizzo di app, realtà aumentata o interaction design.
Al vincitore del concorso, scelto da una giuria formata da Gabi Scardi, critico, curatrice e docente di arte contemporanea; Francesco Careri, docente di architettura e fondatore di Stalker; Federico Bomba, direzione progetto Jes!; Paolo Capriotti, referente per il settore Servizi Tecnici del Comune di Jesi; Sabrina Maggiori, direzione progetto Jes!; Loretta Mozzoni, storica dell’arte, verrà riconosciuto un premio di 3mila euro, a cui si aggiungeranno altri 12mila euro come costo di realizzazione dell’opera. Scadenza ultima per partecipare il 3 ottobre 2014.

– Claudia Giraud

www.jesplease.it

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).