Vanessa Beecroft docente della Scuola d’Arte di Expo2015: proseguono a Milano gli incontri coordinati da Cloe Piccoli, Giacinto Di Pietrantonio e Laura Cherubini

Si ritrovano vent’anni dopo essere stati l’uno il docente dell’altra e, fatalmente, nella stessa città dove si sono incontrati. Distanti migliaia di chilometri, connessi per un talk su Skype che unisce Los Angeles a Milano: dove proseguono gli incontri di Scuola d’Arte, programma che fino a fine luglio anima l’Expo Gate disegnato da Alessandro Scandurra […]

Milano, Castello Sforzesco (courtesy Filippo Romano)

Si ritrovano vent’anni dopo essere stati l’uno il docente dell’altra e, fatalmente, nella stessa città dove si sono incontrati. Distanti migliaia di chilometri, connessi per un talk su Skype che unisce Los Angeles a Milano: dove proseguono gli incontri di Scuola d’Arte, programma che fino a fine luglio anima l’Expo Gate disegnato da Alessandro Scandurra per accompagnare la città al fatidico 2015. Uno spazio ibrido quello del padiglione collocato a ridosso del Castello Sforzesco, in questi giorni hub per l’arte contemporanea destinato ad accogliere le iniziative ideate da Cloe Piccoli, Laura Cherubini e Giacinto Di Pietrantonio. È proprio quest’ultimo a guidare la conversazione on-line che domenica 27 luglio alle 18 ha come ospite la più celebre delle allieve uscite da suo corso all’Accademia di Brera: Vanessa Beecroft, protagonista per tutta la giornata con una serie di video proiettati nello Spazio Sforza all’interno del Gate.
L’incontro è tra quelli che chiudono una dieci giorni che ha visto workshop, dibattiti e chiacchierate con protagonisti della scena artistica non solo milanese: da Lucie Fontaine a Simone Berti, passando per Alberto Garutti e Gasconade, spazio no-profit tra i più interessanti in città.
In agenda venerdì 25 luglio all’orario feticcio delle 4.44 del pomeriggio, il workshop che vede Miltos Manetas coinvolgere il pubblico nella sua idea di Ñewpressionism, forma di realtà aumentata dell’arte già presentata a Roma e poi ancora – a Milano – all’Istituto Svizzero; sabato 26 è Mario Gorni a raccontare la genesi del progetto Careof e il suo legame con Viafarini.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.