Una storia lunga mezzo secolo. Nuova edizione per il Premio Vasto, quest’anno dedicato al concetto di “icona ibrida”. Con una mostra a Palazzo Aragona

Anno quarantasettesimo per il Premio Vasto, storico evento radicato in territorio abruzzese, che prende il nome proprio dalla cittadina in provincia di Chieti che lo ospita. A curarlo, quest’anno, è Gabriele Simongini, che ha scelto un temo carico di suggestioni filosofiche. “L’icona ibrida” indaga – come recita il sottotitolo – quella “forme in transito dall’invisibile […]

Peter Flaccus, Madagascar

Anno quarantasettesimo per il Premio Vasto, storico evento radicato in territorio abruzzese, che prende il nome proprio dalla cittadina in provincia di Chieti che lo ospita. A curarlo, quest’anno, è Gabriele Simongini, che ha scelto un temo carico di suggestioni filosofiche. “L’icona ibrida” indaga – come recita il sottotitolo – quella “forme in transito dall’invisibile al visibile” che stanno definendo l’evolversi dei codici artistici contemporanei, in una cornice di piena rottura rispetto ai paletti e le classificazioni consueti. Ibridazioni linguistiche, certamente, ma anche quell’assottigliarsi del confine tra astrazione e figurazione, tra epifania e rappresentazione, tra oggetto e soggetto, tra forma e informe: una condizione irreversibile di fluidità e di instabilità, in cui si definiscono i tempi simultanei, le identità multiple, le immagini virtuali, da qualche decennio al centro del pensiero e dell’universo dell’immagine. Epoche in transito, con la loro massiccia portata critica e generativa.
L’impianto teorico di Simongini si nutre di tutto questo, per un progetto che attinge dall’immaginario di ventisei artisti per tracciare una possibile geografia dell’ibrido, del metamorfico, del molteplice. In mostra alle Scuderie di Palazzo Aragona, dal 16 luglio al 26 ottobre 2014, con le opere di: Sabina Alessi, Vasco Bendini, Marco Brandizzi, Fausto Cheng, Bruno Conte, Peter Flaccus, Andrea Fogli, Antonio Fraddosio, Bruno Gorgone, Marco Grimaldi, Francesco Guerrieri, Andrea Lelario, Marcello Mariani, Claudio Marini, Matteo Montani, Gianluca Murasecchi, Fabio Nicotera, Maurizio Pierfranceschi, Roberto Piloni, Reinhard, Vincenzo Scolamiero, Mariantonietta Sulcanese, Alberto Timossi-Simone Pappalardo, Stella Tundo, Giorgio Vicentini, Alfredo Zelli.

– Helga Marsala

www.premiovasto.it

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.