Tsibi Geva rappresenterà Israele alla Biennale di Venezia 2015. Figlio (e fratello) d’arte: Avital Geva lo precedette con il padiglione del 1993

Un caso forse unico nella storia della Biennale di Venezia: due fratelli chiamati a rappresentare la propria nazione a distanza di vent’anni uno dall’altro. La notizia di oggi è infatti che Tsibi Geva rappresenterà Israele alla Biennale Arti visive del 2015. Ma a far notizia è anche il fatto che al fratello Avital Geva toccò […]

Tsibi Geva

Un caso forse unico nella storia della Biennale di Venezia: due fratelli chiamati a rappresentare la propria nazione a distanza di vent’anni uno dall’altro. La notizia di oggi è infatti che Tsibi Geva rappresenterà Israele alla Biennale Arti visive del 2015. Ma a far notizia è anche il fatto che al fratello Avital Geva toccò il medesimo onore con il padiglione nazionale del 1993, con il progetto Greenhouse.
Figlio del celebre architetto Cuba Geber, dal 1989 Tsibi Geva è docente d’arte all’Università di Haifa e presso il Dipartimento di Arte nel Beit Berl College; è stato scelto dal Comitato di Selezione del Ministero della Cultura d’Israele composto da Amnon Barzel (presidente del comitato), Philip Rantzer, Dalia Levin, Dalia Manor e Joseph Berger. Tra le motivazioni alla base della scelta di Geva, la sua carriera trentennale, e la sua attenzione a temi legati all’identità culturale. Curatore del padiglione sarà Hadas Maor, che lavora con Geva già da alcuni anni; il progetto pensato per Venezia prevede uno stravolgimento del padiglione che diventerà un oggetto scultoreo nello spazio, con interventi sugli interni e sugli esterni, scanditi da una serie di nuovi lavori.
Fino al il 14 settembre, peraltro, l’artista è protagonista al Macro di Roma con la mostra Recent and early works, curata da Giorgia Calò e Barry Schwabsky.