Storie di musei e di toilettes. Prendi una carrellata di water, fotografati dentro spazi espositivi: li riconoscete? Variazioni su un topos per eccellenza  

Se dopo Duchamp, il “cesso” è stato o dovrebbe essere stato sdoganato, passando per Bruce Nauman, Piero Manzoni, Paul McCarthy, Monica Bonvicini, ci siamo soffermati sulle toilette di alcuni luoghi dell’arte contemporanea. È interessante sondare la percezione dei visitatori, non solo dal punto di vista di ciò che hanno visto, imparato, approfondito, ma anche il […]

I bagni dell'arte

Se dopo Duchamp, il “cesso” è stato o dovrebbe essere stato sdoganato, passando per Bruce Nauman, Piero Manzoni, Paul McCarthy, Monica Bonvicini, ci siamo soffermati sulle toilette di alcuni luoghi dell’arte contemporanea.
È interessante sondare la percezione dei visitatori, non solo dal punto di vista di ciò che hanno visto, imparato, approfondito, ma anche il loro spirito di osservazione. Com’è il bagno della Tate Modern, piuttosto che del Louvre? Nessuno o pochi se lo ricordano, ma all’interno di quel luogo si incontrano persone, con le quali, per pudore, rispetto o imbarazzo, si scambia a volte solo un rapido cenno di saluto con lo sguardo, rispettando un codice di comportamento civile. Forse l’aspetto divertente è che, statisticamente, quella stanza ha accomunato persone di diverse categorie, tutte con una stessa passione per l’arte, che magari non si incontreranno mai più, altrove.
Guardate per esempio la gallery qui in calce e provate ad attivare la memoria: quali musei o gallerie riconoscete, solo sbirciandone i bagni? E quanti di voi si sono chiesti – ad esempio – nel bagno di uno spazio espositivo a Londra, dopo aver ammirato le opere di Damien Hirst, se anche il grande artista, durante l’allestimento, era stato lì per espletare le medesime funzioni? E infine quanti, in quel momento, hanno pensato: “Caro Damien, non ci siamo mai incontrati, ma, senza alcun vanto, posso dire che siamo stati sullo stesso cesso…”?

 – Antonio Guiotto

CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.
  • angelov

    Ci sarebbe da chiedersi qual’è la differenza tra una Idea e una Trovata.
    Forse che le Trovate sono dei succedanei alle Idee, quando quest’ultime non vengono?
    Se così fosse, quello dell’arte contemporanea sarebbe il regno delle trovate, la scuola dove si insegna ad arrampicarsi sugli specchi o la sartoria dove si confeziona l’abito invisibile dell’Imperatore; o altro ancora…