Sessant’anni fa, il 13 luglio 1954, moriva Frida Kahlo. E in Messico parte il pellegrinaggio per omaggiarla nella casa-museo di Coyoacan: ve la facciamo vedere nella fotogallery…

Se vi parliamo di Magdalena Carmen Calderón, vi dice niente? Qualcuno, i più appassionati, forse capirà al volo: capirà che quelle sono le altre parti, normalmente elise, del nome completo della grandissima Frida Kahlo. Perché parlarne oggi? Non certo – l’abbiamo fatto a profusione – per la bellissima mostra visitabile a Roma alle Scuderie del […]

Se vi parliamo di Magdalena Carmen Calderón, vi dice niente? Qualcuno, i più appassionati, forse capirà al volo: capirà che quelle sono le altre parti, normalmente elise, del nome completo della grandissima Frida Kahlo. Perché parlarne oggi? Non certo – l’abbiamo fatto a profusione – per la bellissima mostra visitabile a Roma alle Scuderie del Quirinale fino a fine agosto. Ne parliamo perché proprio oggi, 13 luglio, si festeggia il sessantesimo anniversario della morte, avvenuta nel 1954. Ed i media messicani informano del vero e proprio pellegrinaggio che si prepara verso la Casa Azul, a Coyoacan, dove è nata, vissuta e morta l’artista divenuta celebre per la sua vis rivoluzionaria, per il suo tormentato legame con Diego Rivera, anche per la salute che la tormentò per tutta l’esistenza dopo il gravissimo incidente che nel 1925 quasi la uccise. Ma che proprio la mostra romana riscatta alla grande dal punto di vista artistico, mostrandone le grandissime qualità pittoriche. Ora le sue memorie sono simbolizzate da questo luogo, divenuto casa-museo già nel 1958, a 4 anni dalla scomparsa: visitata negli anni da grandi personaggi, da Peter Greenaway a Sarah Lucas, per citare qualcuno. Noi la omaggiamo oggi facendovela vedere in una ricca fotogallery, anche con immagini d’epoca…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.