Piccoli pittori crescono: con Nintendo DS, che presenta Pokémon Art Academy. Versione in salsa anime del gioco che insegna i rudimenti dell’arte

La prima versione, immessa sul mercato nel 2009, aveva come mentore mastro Leo, con barba e baffi bianchi ad alludere ovviamente al genio di Vinci. Un simpatico personaggio animato incaricato di guidare i player nei rudimenti delle tecniche artistiche: invitandoli a imbracciare il pennino in plastica e a tracciare sullo schermo touch screen segni da […]

Pokémon Art Academy

La prima versione, immessa sul mercato nel 2009, aveva come mentore mastro Leo, con barba e baffi bianchi ad alludere ovviamente al genio di Vinci. Un simpatico personaggio animato incaricato di guidare i player nei rudimenti delle tecniche artistiche: invitandoli a imbracciare il pennino in plastica e a tracciare sullo schermo touch screen segni da evolvere attraverso la pratica e l’uso sempre più maturo e consapevole di tool digitali. Passando dagli schizzi a matita a pittura ed acquarello, impadronendosi dei segreti del chiaroscuro e delle lumeggiature, creando un portfolio da tenere sempre in tasca. L’aula virtuale di Art Academy, gioco interattivo educativo licenziato da Nintendo per la consolle DS, si arricchisce oggi di una accattivante implementazione studiata per i più piccoli. Arriva nei negozi la versione Pokémon, costruita ovviamente sulla familiarità dei bambini con i celeberrimi anime giapponesi: al posto di Leo ecco tale Andy (chissà a chi si allude?!?) vestire i panni del curioso e divertente maestro che guida ad una progressiva familiarizzazione con i segreti e i misteri della creatività. Il gioco prevede un ciclo di quaranta lezioni, con step da superare quasi si trattasse di un vero e proprio corso; e una gallery con cento soggetti da usare come modelli: tutti ovviamente scelti tra i mostriciattoli della serie.

Nel video, a provare la suite, l’illustratrice di casa Disney Caterina Giorgetti, insieme ai figli di sei e quattro anni testimonial “tecnico” del gioco.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • calos

    niente di più diseducativo!!