L’Aquila ricostruita dagli artisti. La call Off Site Art li cerca emergenti: per un progetto di arte pubblica che viene da New York

Di cantieri di restauro, griffati da artisti, ne abbiamo parlato recentemente. Eclatante il caso del francese Jr al Pantheon di Parigi, con le sue centinaia di ritratti fotografici in bianco e nero, a ricoprire pavimento e soffitto del tempio. E poi il progetto Lagrange 12 a Torino, con gli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti […]

Di cantieri di restauro, griffati da artisti, ne abbiamo parlato recentemente. Eclatante il caso del francese Jr al Pantheon di Parigi, con le sue centinaia di ritratti fotografici in bianco e nero, a ricoprire pavimento e soffitto del tempio. E poi il progetto Lagrange 12 a Torino, con gli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti chiamati a dipingere sulla palizzata di recinzione dei lavori di ristrutturazione di un edificio storico in centro. Ora torniamo a parlarne, però in termini di arte pubblica con una precisa finalità morale: accompagnare la ricostruzione di una città come L’Aquila, martoriata dal terremoto del 6 aprile 2009. Si tratta del progetto Off Site Art che, attraverso una call rivolta ad artisti emergenti di tutta Italia, punta a riportare l’attenzione locale e internazionale sull’Aquila, innescando in loro, nello stesso tempo, un senso di consapevolezza e responsabilità sociale.
Promosso da ArtBridge, organizzazione no-profit di arte pubblica con sede a New York, che utilizza le impalcature, le recinzioni e i ponteggi presenti nel tessuto urbano come tele bianche su cui esporre gigantografie di opere di artisti emergenti, Off Site Art, curato da Veronica Santi, affida dunque alla forza delle immagini il compito di “ridisegnare” temporaneamente un centro storico traumatizzato dal terremoto. La selezione, che premierà le immagini più interessanti stampandole sui teloni in PVC che ricoprono le impalcature dei cantieri, sarà affidata a un comitato scientifico internazionale e d’eccellenza composto da Ida Panicelli (Direttrice di ArtForum 1988-1992, New York), Cecilia Alemani (Donald R. Mullen, Jr. Curator & Director di High Line Art, New York), Cecilia Guida (Curatore indipendente e Docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti de L’Aquila), Giuseppe Lignano (Fondatore e Presidente di LOT-EK, Napoli e New York).
Le opere selezionate rimarranno esposte fino a conclusione del restauro dell’edificio su cui verranno affisse, dando all’arte la responsabilità di accompagnarne simbolicamente la ricostruzione. La scadenza per partecipare è fissata al 9 luglio.

– Claudia Giraud

www.offsiteart.it
www.art-bridge.org/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).