Jesi vuole un progetto creativo di segnaletica turistica, e lancia un bando per affidarlo a giovani artisti: in palio 15mila euro

Si può cambiare l’approccio alla cultura di un territorio? La risposta è Jes! È questo il titolo di un progetto – ideato da Sabrina Maggiori, Federico Bomba e Alessia Tripaldi per il Comune di Jesi e finanziato dalla Regione Marche – dall’approccio positivo già nel nome: dopo un anno di intensa attività speso a cambiare […]

Si può cambiare l’approccio alla cultura di un territorio? La risposta è Jes! È questo il titolo di un progetto – ideato da Sabrina Maggiori, Federico Bomba e Alessia Tripaldi per il Comune di Jesi e finanziato dalla Regione Marche – dall’approccio positivo già nel nome: dopo un anno di intensa attività speso a cambiare la politica culturale utilizzando la creatività per lo sviluppo del territorio e dell’occupazione giovanile, ce l’ha fatta. E lascerà la città con una traccia del suo passaggio: un concorso rivolto ad artisti nazionali ed internazionali chiamati a pensare un segno di arte contemporanea che dialoghi con alcuni punti di interesse del centro storico, portando alla luce, per turisti e cittadini, elementi architettonici e storie poco visibili, individuati grazie all’aiuto della sede di Jesi dell’Archeoclub, del Gruppo FAI Jesi e Vallesina e di semplici cittadini.
Il bando prevede un compenso di 3mila euro per l’artista o gruppo vincitore, e un budget di 12mila euro per la realizzazione dell’opera che dovrà unire un percorso segnaletico urbano inedito con segni virtuali, app, realtà aumentata, interaction design. La giuria sarà composta tra gli altri anche da Gabi Scardi, critica, curatrice e docente di arte contemporanea, e da Francesco Careri, docente di architettura e fondatore di Stalker. La scadenza per l’invio dei progetti è fissata per il 3 ottobre 2014. C’è tutta l’estate per verificare sul posto e prendere ispirazione. Materiali, informazioni e bando completo al sito: www.jesplease.it/it/contest-qui.

– Annalisa Filonzi

 

 

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Annalisa Filonzi
Dopo una laurea in Lettere classiche a Bologna, dal 2000 circa mi occupo di arte contemporanea: ho fatto l’assistente a un critico d’arte delle Marche, dove vivo, da cui ho imparato come non si deve curare una mostra e trattare gli artisti, tanti uffici stampa, cura di cataloghi ecc. ma posso anche vantarmi della cura di un’unica ma veramente importante mostra al Museo di Arte Moderna di Mosca nell’ottobre del 2008: VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica: quattro piani di videoinstallazioni che ancora mi sogno di notte! Attualmente per sopravvivere insegno (di ruolo) Lettere alle scuole superiori, ma non ho mai smesso di scrivere e seguire i miei interessi artistici che riguardano soprattutto i nuovi linguaggi dell’arte: video, fotografia, street art, contaminazioni varie. Recentemente ho scritto testi per alcune mostre a Roma (Teatro Palladium, nell’ambito di RomaEuropa Festival; Galleria Mara Coccia; Galleria AOCF58), collaboro con riviste online e cartacee, e propongo progetti con minime speranze di essere realizzati.