Immagini in anteprima dalla mostra fiorentina di Giuseppe Penone a Forte Belvedere. Che riapre anche grazie al sostegno del Gioco del Lotto

Dopo la preview di ieri sera e la conferenza stampa di oggi, finalmente turisti e fiorentini potranno godersi nuovamente il panorama di Firenze da Forte Belvedere, grazie anche alla mostra Prospettiva vegetale di Giuseppe Penone. Curata da Sergio Risaliti e Arabella Natalini, l’esposizione porta a Firenze alcune tra le opere più monumentali di uno dei […]

Giuseppe Penone a Forte Belvedere (foto Valentina Grandini)

Dopo la preview di ieri sera e la conferenza stampa di oggi, finalmente turisti e fiorentini potranno godersi nuovamente il panorama di Firenze da Forte Belvedere, grazie anche alla mostra Prospettiva vegetale di Giuseppe Penone. Curata da Sergio Risaliti e Arabella Natalini, l’esposizione porta a Firenze alcune tra le opere più monumentali di uno dei maggiori esponenti dell’Arte Povera, notoriamente riconosciuto a livello internazionale. Dopo la mostra nei giardini della reggia di Versailles, e quella permanente alla Venaria di Torino, i monumentali alberi approdano in Toscana, dove saranno visibili fino al 5 ottobre.
E domani – sabato 5 luglio – continua il tour alla scoperta di Firenze con il Gioco del Lotto: dopo i successi dell’open week end che ha portato al Museo del Novecento oltre 6500 persone, in occasione della mostra di Penone ci sarà un percorso inedito tra il Forte Belvedere e il Giardino di Boboli, entrambi beni restaurati anche grazie al Gioco del Lotto. Tante le attività organizzate per persone di tutte le età: da un open day con ingresso libero alle visite guidate per tutti, con partenza ogni 30 minuti. Dalle 16 alle 17,30 le famiglie potranno poi partecipare al Laboratorio Io Gioco con L’arte ed esperire il Number pattern, l’installazione interattiva per vivere una esperienza sensoriale attraverso i numeri.
Sempre sabato 5 luglio Penone incontrerà il pubblico alle 18, per spiegare il suo rapporto con la natura: “Sento il respiro della foresta, odo la crescita lenta ed inesorabile del legno, modello il mio respiro sul respiro del vegetale, avverto lo scorrere dell’albero attorno alla mia mano appoggiata sul tronco”. In attesa di visitarla personalmente, godetevi intanto la preview fotografica…