Il Museo della Pubblicità va in biblioteca con Carmencita. Nuovo spazio espositivo per il Castello di Rivoli. Che lo inaugura con un percorso multimediale. Ecco le foto

La notizia non è tanto il Museo della Pubblicità in sé (di fatto, si tratta di una riapertura dopo le mostre di Armando Testa nel 2001 e di quella a cura di Ugo Volli nel 2003), quanto la nascita di un nuovo spazio espositivo all’interno del Castello di Rivoli. Il secondo piano della Manica Lunga, […]

La notizia non è tanto il Museo della Pubblicità in sé (di fatto, si tratta di una riapertura dopo le mostre di Armando Testa nel 2001 e di quella a cura di Ugo Volli nel 2003), quanto la nascita di un nuovo spazio espositivo all’interno del Castello di Rivoli. Il secondo piano della Manica Lunga, quello dove si trovano la biblioteca e la videoteca del Museo, consultabili solitamente su appuntamento, saranno aperte normalmente al pubblico in occasione della mostra Percorsi 1 _Gli italiani visti dalla televisione. Da Lascia o Raddoppia? a Carosello, videorassegna multimediale e interattiva del rinato Museo della Pubblicità, visitabile fino al 16 novembre. Ma anche oltre, come ha accennato il suo curatore Massimo Melotti che parlando del suo allestimento innovativo, legato al progetto New Media Center di cui è responsabile, ci ha prefigurato l’applicazione della stessa tecnologia anche su altre mostre, non necessariamente afferenti al Museo della Pubblicità, da ospitare sempre in questa ala del Castello.
Che, intanto, è visionabile con un percorso con diversi livelli di fruizione e linguaggio, dal multimediale al tradizionale: dal tavolo touchscreen, per la visione di manifesti riguardanti sia le campagne pubblicitarie e politiche, sia le elezioni del dopoguerra, alle locandine di carta appese sulla parete, insieme all’oggettistica esposta nelle vetrine. Fino alla videoproiezione multipla, dedicata alla ricostruzione storica del periodo Cinquanta-Settanta, con un’incursione nelle arti visive, dove si vede un Pino Pascali intento a fuoriuscire da un sacco/bozzolo sulla spiaggia di Fregene. Nella biblioteca del museo, dove sono raccolti circa 40.000 volumi d’arte contemporanea tra edizioni critiche e cataloghi, il visitatore può poi approfondire i linguaggi artistici tra arte e pubblicità tramite delle postazioni informatiche che permettono di visionare una selezione dei circa 2.000 Caroselli, tratti dall’archivio Sipra-Rai, della collezione del Museo della Pubblicità. Ecco una carrellata di foto della mostra appena inaugurata…

– Claudia Giraud

http://www.castellodirivoli.org/

 

 

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).